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Restauro concluso Torna a splendere l’antica chiesetta di villa Giacomini

A Cessalto vanno a termine otto mesi di lavori Ripuliti gli affreschi e rifatti gli arredi interni

Alvise Tommaseo
1 minuto di lettura

L’arte ritrovata

Ancora un paio di settimane e, finalmente, l’antica chiesetta della cinquecentesca villa Giacomini - Zanin tornerà al suo antico splendore. L’accurato restauro, iniziato otto mesi fa, si concluderà entro fine mese e valorizzerà ancor di più l’adiacente villa con relative barchesse, che rappresenta una delle perle artistiche più importanti della provincia, famosa per i grandi affreschi che decorano il piano terra, attribuiti al Veronese e alla sua scuola.

La chiesetta, a cui si accede anche dalla via pubblica, è dedicata a Sant’Antonio, un santo da sempre molto venerato anche nella Marca.

Il suo interno è affrescato e decorato con vari motivi architettonici, risalenti ad epoche diverse, che riproducono colonne, capitelli, architravi, campiture marmoree, e fregi decorativi, con motivi floreali e vegetali, posti sopra gli architravi delle porete. Nella chiesetta che, fino all’inizio del Novecento, apparteneva alla famiglia Emo Capodilista, si trova la tomba del conte Federico, prematuramente scomparso nel 1856.

Non molto tempo fa era stata recuperata l’antica pala dell’altare, di autore anonimo, probabilmente dipinta da un giovane apprendista di scuola veneta. Con l’occasione sono stati sistemati anche la sacrestia, gli inginocchiatoi e varie suppellettili. Soddisfatto del risultato Marco Zanin, figlio della proprietaria.

«Il restauratore Diego Perissinotto», sottolinea Zanin, «con la squadra formata da Gabriella Gabrieli, Luisa Cancian, Cristina Bettin, Silvia Bellinzani, Andrea Puggiotto ed Enrico Nali, hanno realizzato un ottimo lavoro. Appena la situazione sanitaria lo consentirà ringrazieremo Sant’Antonio con una bella inaugurazione a cui sarà invitata tutta la contrada di via Magnadola». I lavori sono stati diretti dall’architetto Paolo Rosso. —



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