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Multata la palestra Dorian Gray aperta in segno di protesta

Maser, 400 euro di multa al titolare e a quindici clienti, il gestore: «Non pagherò». A Treviso i residenti chiamano i vigili per assembramenti fuori dai bar

MASER (TREVISO). Aveva tenuto aperta la palestra in segno di protesta, un gesto di ribellione civile per contestare le durissime restrizioni imposte, ormai da mesi, alla sua attività. Ma venerdì sera, oltre ai clienti, sono arrivate pure le multe. Yuri, titolare della palestra Dorian Gray di Maser, è stato sanzionato dai carabinieri con 400 euro, e lo stesso vale per le quindici persone che venerdì sera si stavano allenando all’interno della struttura, che a norma di legge sarebbe dovuta rimanere chiusa.

La protesta


«Venerdì sera alle 19.30 sono arrivati i controlli» racconta il titolare, «hanno fatto il loro lavoro e noi abbiamo fornito i nostri dati. Hanno preso le generalità di tutti i presenti, una quindicina di persone, e hanno iniziato a notificare i verbali: 400 euro di multa a testa per tutti, anche per chi si stava allenando». Juri era in piazza Montecitorio a Roma, la settimana scorsa, a protestare contro la politica delle chiusure: «Non li pagheremo, continueremo con la procedura che ci è stata indicata, aspettando la vera sanzione e facendo ricorso tramite i nostri avvocati. Ho intenzione di andare avanti, non dobbiamo avere paura, apriamo, solo così riusciamo a riprenderci la nostra dignità, lavorare è un diritto».

I controlli in centro

Nel primo fine settimana di zona arancione sono tornate anche le persone in centro storico. Non si sono viste le folle o della zona gialla, ma comunque l’affluenza - al mercato cittadino di mattina, e in città di pomeriggio - è stata buona. Nessuna sanzione, soltanto due telefonate dei residenti alla polizia locale per assembramenti all’esterno dei bar, che si sono risolte tuttavia in un nulla di fatto.

Anche qualche titolare di pubblico esercizio si è lamentato per lo stesso motivo: «Da noi non possono entrare a bere un caffè, in compenso si possono accalcare in centro dopo aver preso qualcosa da asporto». All’ora di pranzo, in particolare, si sono visti diversi gruppi stazionare all’esterno dei locali. «C’è stata una buona affluenza di persone in centro città, sappiamo che in zona arancione i cittadini del Comune si possono spostare senza motivazioni dalle 5 alle 22» spiega il comandante della polizia locale di Treviso, Andrea Gallo.

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Il mercato

«Al mercato avevamo una decina di agenti sia in borghese che in uniforme, i volontari della Protezione civile, degli Alpini e dei carabinieri, e non ci sono state sanzioni. Il bilancio quindi è positivo. Ieri mattina invece sono arrivate un paio di segnalazioni alla centrale operativa per assembramenti davanti a pubblici esercizi del centro: il personale in borghese è intervenuto a controllare, ma non ha riscontrato alcuna violazione delle norme. Abbiamo ricordato agli esercenti di bar e ristoranti di stare attenti al rispetto delle regole, ma abbiamo sempre ricevuto una grande collaborazione. Nel pomeriggio di sabato abbiamo sanzionato soltanto due accattoni molesti, l’afflusso di persone in centro è stato buono ma nessuna multa». —

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