Senzatetto e molesti a due passi dal Duomo di Treviso. I residenti: «Ora basta»

Un senzatetto in zona Duomo

La colpa, secondo i residenti, va ricercata nella desertificazione della città negli ultimi mesi. Un pensiero per la verità condiviso da diverse persone, anche consigliere di maggioranza che proprio ai 300 hanno lanciato l’allarme 

TREVISO. Disteso a terra, ubriaco, quasi esanime. A duecento metri dal Duomo, mentre attorno passano mamme, bambini, residenti. Finché non arrivano i vigili o l’ambulanza resta lì. Scena che si ripete quasi quotidianamente tra via Risorgimento, via Longhin e via Isola di mezzo.

«Non se ne può più, negli ultimi mesi li vediamo quasi ogni giorno», tuona uno dei residenti, «A ogni ora del giorno, li troviamo ubriachi distesi a terra. Altre volte si abbassano i pantaloni e fanno i loro bisogni in strada». La colpa, secondo i residenti, va ricercata nella desertificazione della città negli ultimi mesi. Un pensiero per la verità condiviso da diverse persone, anche consigliere di maggioranza che proprio ai 300 hanno lanciato l’allarme. In via Risorgimento poi si aggiunge un altro fattore di rischio, il ristorante economico che fa da mensa a clochard e persone in difficoltà.

«Non che tutti finiscano distesi sulla strada, ma un luogo di quel genere non può essere posizionato nascosto in un vicoletto vicino al Duomo, con una città oggi deserta», proseguono i residenti. L’allarme è condiviso da molte delle persone che abitano nel quadrante attorno a Palazzo Moretti, per il quale ormai da anni si parla di un’operazione di rilancio che però non è mai partita.

«Serve di più per quest’area dell’intervento dei vigli o dell’ambulanza. Quando vengono chiamati arrivano subito e intervengono, ma il giorno dopo siamo da capo», continuano. Il tema del degrado in centro s era stato lanciato ai 300 la scorsa settimana dai consiglieri Vittorio Zanini e Cristina Tronchin. Il primo aveva denunciato come la moglie fosse stata avvicinata da un accattone, che l’aveva disturbata e insultata, spingendosi al limite dell’aggressione. Per la consigliere Tronchin esperienza simile, in piazza Pola. Episodi che hanno indotto i consiglieri ad affidarsi alla “sensibilità del sindaco Mario Conte”. Come a dire: c’è bisogno di fare di più sul degrado cittadino. —

f.c.
 

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