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Vendevano auto sul web ma non le consegnavano: arrestata una coppia di Treviso

Ecco chi sono i due destinatari delle misure cautelari e gli indagati nella maxi inchiesta. Il giudice ha anche disposto il sequestro di 13 conti correnti e di beni per 700.000 euro. Le vittime sono diverse decine per un danno economico stimato in 600.000 euro

Vendevano auto pregiate a prezzi vantaggiosi e poi non le consegnavano: la procura della Repubblica di Rovigo ha indagato 18 persone per truffa e associazione e delinquere. I

l giudice delle indagini preliminari ha emesso un'ordinanza che prevede la custodia cautelare in carcere per dieci degli indagati, per un altro gli arresti domiciliari. Ci sono inoltre due interdizioni all'esercizio dell'attività d'impresa. Due gli arresti effettuati in provincia di Treviso.

Si tratta di Vanni Pieretto, 48 anni di Mogliano, e della sua compagna Eugenia Craciun, 42 anni, rumena. Il primo è stato portato ieri mattina in carcere a Santa Bona mentre la donna è rinchiusa nel carcere femminile di Verona. Indagati a piede libero, un altro trevigiano, Alessandro De Lazzaris Vendrame, 22 anni di Treviso, e un rumeno residente a Preganziol, Marius Daniel Purcel, 39 anni, ai quali il gip di Rovigo ha applicato la misura interdittiva dall’esercizio d’attività d’impresa nel settore del commercio di auto per 12 mesi.


Il giudice ha anche disposto il sequestro di 13 conti correnti e di beni per 700.000 euro. Le vittime sono diverse decine per un danno economico stimato in 600.000 euro.

Le indagini sono iniziate dodici mesi fa dalla polizia stradale di Rovigo in collaborazione con quella di Vicenza. I primi accertamenti hanno riguardato un anomalo tentativo di immatricolazione di una Bmw segnalato dalla motorizzazione di Rovigo.

L'attenzione degli inquirenti si è quindi concentrata su una concessionaria di Occhiobello che poi è stata chiusa improvvisamente. Le automobili venivano vendute anche online.

Dopo l'episodio di Occhiobello l'organizzazione ha iniziato a vendere all'estero auto acquistate da società di noleggio o in leasing danneggiando così le ditte del settore. Agli atti ci sono intercettazioni ambientali e telefoniche. Al vertice dell'organizzazione, secondo gli investigatori, ci sarebbero la coppia di Mogliano, un uomo di Jesolo e l'ex venditore dell'attività di Occhiobello, che è di Pordenone.

Nei prossimi giorni Pieretto e la compagna Craciun dovranno comparire in tribunale a Treviso e a Verona per l’interrogatorio di garanzia per rogatoria. E soltanto allora la coppia, difesa dall’avvocato Andrea Zambon, avrà modo di dire la propria versione dei fatti.—


 

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