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Tasse di Marca, ecco i Comuni che spremono di più i loro concittadini

Nel 2019 in tutto un "bottino" di 269 milioni per far funzionare le amministrazioni con il record negativo a Conegliano con una quota pro capite di 483 euro. Ecco tutte le altre municipalità

 

TREVISO. Duecentosessantotto milioni, 610 mila e 280 euro. A tanto ammontavano nel 2019 le tasse e le imposte comunali versate dai trevigiani alle loro amministrazioni locali. Parliamo di imposte sulle abitazioni e l’addizionale comunale Irpef, tasse sulle concessioni di competenza comunale e smaltimento dei rifiuti, occupazione di spazi e aree pubbliche ma anche di servizi comunali (Tasi), pubblicità e affissioni.
 
E il Comune che più ha chiesto contributi ai suoi cittadini e alle imprese, per il funzionamento della gestione dei servizi del territorio, è stato Conegliano: sotto il castello di una delle capitali del Prosecco ogni cittadino ha pagato in media 484 euro, record della Marca trevigiana: cosicché nelle casse del municipio sono entrati 17,07 milioni di euro. 
 
Lo studio
 
Lo rivela il rapporto dell’ufficio studi del sito Openpolis, dedicato ai temi dell’amministrazione pubblica, che ha preso in esame i consuntivi 2019 – gli ultimi disponibili – di tutti i Comuni italiani, compresi i 94 della Marca. Una mappa che costituisce un vero e proprio viaggio nelle principali fonti di entrata dei nostri Comuni, tanto più dopo i reiterati tagli operati dai governi centrali degli ultimi 20 anni. Ma è anche la fotografia di quello che è il contributo dei trevigiani alla gestione della loro comunità.
 
Premessa doverosa: la graduatoria non entra nel merito della gestione delle risorse introitate dai Comuni. Ancora, la combinazione di entrate da cittadini e imprese non consente automaticamente di dare patenti di “Comune stangone o meno” a questa o quella amministrazione locale. Ma certo è la fotografia più nitida di quanto incidano, in assoluto e in percentuale, le entrare di tasse e imposte in ogni Comune.
 
Chi incassa di più
 
La tabella che pubblichiamo qui sopra mette in fila i Comuni che più incassano in rapporto alla rispettiva popolazione Il primo responso è che la Marca esce bene dal confronto su scala regionale: la classifica veneta è guidata dalla turisticissima Cortina (2891 euro pro capite) e dalla ben più sorprendente Soverzene, sempre bellunese, (2319 euro a testa). Al secondo posto, nella nostra provincia, ecco Mogliano, al terzo la piccola Portobuffolè, sul cui dato pesa certo la presenza di grandi zone industriali a fronte della minima popolazione, rispettivamente con 458 e 426 euro a cittadino.
 
 
Treviso capoluogo è invece quarto, in questa particolare graduatoria, con poco più di 401 euro pro capite di tasse e imposte. Nelle casse di Ca’ Sugana, nel 2019, sono entrati 34,41 milioni di euro, dalle persone fisiche e dalle imprese. In rapporto alla popolazione residente, è penultimo fra i capoluoghi della regione, preceduto infatti da Venezia (1.405 euro), Padova (727), Vicenza e Verona (praticamente appaiate a quota 673 euro) e Rovigo (518).
 
Come si vede, la pressione complessiva attorno al salotto buono di piazza dei Signori è decisamente minore. Va meglio solo a Belluno, tra i capoluoghi, che resta sotto i 360 euro per abitante. Completano la top ten i municipi di Valdobbiadene (397 euro), Montebelluna (390), Refrontolo (386), Asolo (377), Cison (369) e San Fior (361). Come si vede, posizioni poco distanziate, a conferma di una certa uniformità. Appena fuori dai primi 10 ecco San Vendemiano e Segusino. Pesano il fattore turistico, talvolta la massa della popolazione, ma anche i rilevanti insediamenti artigianali e industriali. Più indietro figurano Vittorio Veneto e Castelfranco, ma anche Silea.
 
Chi versa meno
 
E i Comuni dove cittadini e imprese hanno versato meno? Premio per la minor pressione pro capite a Zenson di Piave: soltanto 188 euro, meno della metà della leader Conegliano e di fatto la metà del capoluogo Treviso. È anche l’unico Comune sotto la soglia dei 200 euro, dove si attesta Riese. Poi via via Castelcucco e Resana (205 euro), Vedelago (209), Loria (210), Arcade (211), Morgano (213), Casale (215), Cavaso (217) e Crocetta (218), Zero Branco e Volpago (220) e Paese (221). A conferma che le dimensioni non sono tutto, la presenza fra i Comuni meno “incassatori” di Vedelago e Paese.—
 
 
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