Ex Casa Cattani dieci alloggi e nido per bimbi

Muove i primi passi il progetto di co-housing: investimento di quasi 3 milioni di euro Spazi anche per l’ospitalità di tipo cicloturistico

CASTELFRANCO

Dieci alloggi per famiglie in difficoltà e un asilo notturno per senza fissa dimora: comincia a muovere i primi passi il co-housing che sorgerà presso l’ex Casa Cattani (o ex casa Basso) in via Loreggia a Salvarosa, con l’approvazione da parte della giunta del progetto di fattibilità tecnico economica predisposto dallo studio Arkimonia di Padova. Un investimento da due milioni e 750 mila euro che godrà di un finanziamento comunitario di 905.869 euro, ottenuti grazie al progetto Sisus, che ha visto arrivare ben 17 milioni di euro nell’area urbana Castelfranco-Asolo-Montebelluna. L’obiettivo specifico é di sperimentare nell’area urbana modelli innovativi per favorire l’accesso all’abitazione da parte di famiglie e persone con particolari fragilità sociali ed economiche in condizioni di disagio abitativo.


Una delle “azioni” di questo progetto comunitario prevede interventi di potenziamento del patrimonio pubblico esistente e di recupero di alloggi di proprietà pubblica per incrementare la disponibilità di alloggi sociali e servizi abitativi per queste categorie. La formula è quella appunto del co-housing, ovvero una struttura dove le famiglie, pur mantenendo la propria autonomia abitativa, possono utilizzare spazi comuni per servizi (ad esempio lavanderia e altro), ma anche dove può essere previsto un “supporto” da parte di operatori sociali. L’idea del Comune è di individuare una realtà, anche del privato sociale, che gestirà sia il co-housing sia l’asilo notturno per i senza fissa dimora. Ma Casa Cattani potrebbe contemplare anche una ulteriore vocazione: la particolare posizione e soprattutto l’ampio spazio a disposizione in questa grande casa colonica potrebbe essere anche la sede ideale per un bike-hotel, ovvero una struttura di ospitalità espressamente dedicata al cicloturismo, dove a costi contenuti si possono ottenere quei servizi necessari ad un cicloturismo nelle sue tappe del viaggio, in prossimità del percorso ciclopedonale degli Ezzelini e del Muson, una arteria "verde" che collega la Pedemontana fino a Padova e che si interconnetterà anche con la greenway del Sile. —

Davide Nordio

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