In evidenza
Sezioni
Magazine
Annunci
Quotidiani GNN
Comuni

Superbonus, 65 giorni per un documento «Il Comune fa tappo»

C’è un solo addetto, assunzioni ferme: raddoppiate le attese Imprese preoccupate. Il sindaco: «Voglio utilizzare studenti»

e.f.
1 minuto di lettura

MONTEBELLUNA.

Ben 65 giorni per avere dall’ufficio Tecnico del Comune di Montebelluna la documentazione necessaria per partire col superbonus 110%. Più del doppio dei tempi che il Comune stesso si era dato. Si è formato il tanto temuto collo di bottiglia, con l’ingolfamento delle documentazioni in Comune, dove c’è finora un solo operatore addetto a smaltire le pratiche del superbonus. E le sta istruendo ovviamente per ordine di protocollo, come da indicazioni. E chi ha già trovato l’impresa pronta a partire coi lavori si trova bloccato .

Non è un problema della sola Montebelluna, ma a Pederobba, ad esempio, hanno indetto una selezione per assumere per un anno un operatore solo per seguire le pratiche del 110%. E a Montebelluna? «Stiamo cercando anche noi», dice il sindaco Elzo Severin, «ne avevamo trovato uno ma ha poi rinunciato. Adesso ne cercheremo un altro, ma sarebbe il caso di poter utilizzare anche studenti universitari visto che si tratta di trovare documenti. Adesso il collo di bottiglia è nei comuni, ma, se anche gli enti locali sveltissero le pratiche, poi il collo di bottiglia sarebbe costituito dalle imprese che si troverebbero in difficoltà a far fronte a tutte le richieste. Quindi prima o poi il collo di bottiglia c’è. L’unica sarebbe prorogare questo superbonus, ma dalle alte sfere ho avuto assicurazione che tale proroga ci sarà».

Fatto sta che a Montebelluna i professionisti che sono stati contattati dai loro clienti per utilizzare il superbonus sono sul piede di guerra per i tempi lunghi per ottenere dal Comune la documentazione necessaria a procedere. Insomma o arriverà la proroga o tanti che volevano approfittare del superbonus si ritroveranno con un pugno di mosche in mano. «Noi abbiamo fatto un incontro con i quattro parlamentari trevigiani proprio perché portino avanti l’istanza di prorogare il superbonus e semplificare le procedure», spiega Fausto Bosa, presidente di Confartigianato AsoloMontebelluna, «nella nostra provincia la richiesta è molto elevata, noi avevano messo a disposizione una piattaforma per le attività del superbonus e l’abbiamo già satura. Stiamo facendo i conti con i ritardi dei Comuni ma verranno ad aggiungersi anche i ritardi del catasto perché non so quale lavoro possano fare in smart working». —



© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori