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Vaccinazione per gli anziani trevigiani: sindaci porta a porta con gli inviti. Ecco la guida per domenica

A Treviso un pool di telefonisti per chiamare tutti gli 85enni, a Conegliano si muovono Protezione civile e addetti comunali

TREVISO. Porta a porta, telefonate, manifesti, passaparola tra parrocchie e ai centri anziani. Per la grande convocazione della classe 1936 al vaccino, domenica, scendono in campo i sindaci. Obiettivo comune, sollecitato dall’azienda sanitaria: informare tutti gli anziani, allertare tutti, collaborare per mettere a segno la prima grande sperimentazione di una convocazione di classe provinciale.

Lo sforzo, in ordine sparso


I primi cittadini, moltissimi, hanno messo in campo tutte le forze a disposizione. C’è chi, come Silea, Zenson , Monastier, Spresiano, Casier, Istrana, Ormelle e Conegliano hanno mosso i volontari della Protezione civile e perfino personale interno per andare «casa per casa» dagli anziani classe 1936 per consegnare lettere di convocazione.

«Ho fatto una lista con l’anagrafe» spiega il sindaco di Silea Rossella Cendron, «ho fatto stampare le convocazioni e le ho affidate alla protezione civile che le sta già distribuendo». Una corsa contro il tempo, da vincere entro sabato. Ed ecco scampanellate casa per casa, tra vie principali e campagne, suonando anche ai vicini di casa per recapitare le lettere in caso non si trovino gli anziani. A Preganziol hanno mosso gli alpini come a Cimadolmo e San Biagio, Roncade idem: casa per casa. Quasi 600 gli anziani da contattare a Treviso dove l’assessore al sociale Gloria Tessarolo, dopo aver allertato tutte le strutture per anziani perché passassero parola, ha messo insieme un pool di telefonisti per chiamare tutti.

«Ci rimbocchiamo le maniche, è il nostro ruolo» dice, «un impegno per il bene di tutti». A Montebelluna ci si affida «di più al passaparola» ammette il sindaco Elzo Severin, così pure a Castelfranco. «Chiamate casa per casa no, ma facciamo tutto il possibile per veicolare il messaggio». A Mogliano si sono sollecitate parrocchie e centri anziani. Ognuno fa quel che può, e come può, complici smart working, problemi logistici, possibilità operative.

Calzavara

Domenica quindi gli 85enni classe 1936 possono presentarsi senza invito. Devono recarsi al Vax Point del distretto socio-sanitario di appartenenza, come indichiamo nella tabella qui accanto. Bisogna presentarsi al punto vaccinale all’ora a cui si è assegnati in base al mese di nascita. Alle 8 i nati a gennaio, alle 9 i nati a febbraio, e così via, di ora in ora. Pfizer e Moderna i vaccini adoperati per le immunizzazioni. I convocati per questo progetto sperimentale, prima assoluta in Veneto, sono in tutto 4.789. La fetta maggiore di utenti, ben 1.325, riguarda l’ex Ulss 7 (distretto di Pieve di Soligo), seguono i 1.205 ottantacinquenni residenti nell’ex Ulss 9 , i 1.185 dell’ex Ulss 8 e i 1.074 dell’Opitergino-mottense. La seduta vaccinale più numerosa con 126 convocati sarà quella delle 17 (i nati nel mese di ottobre) al Vax Point di Godega. —

 

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