Si rompe la condotta idrica Disagi per oltre 16 mila utenti

Qualcuno è rimasto a secco fino a tarda sera, altri hanno subito cali di pressione Ats: «Ci scusiamo per il problema, subito in cda la sostituzione dell’intera tratta»

CAVASO

Una rottura alla condotta di adduzione della rete idrica a Cavaso del Tomba, ha causato la riduzione e la sospensione della fornitura di acqua potabile in Pedemontana. Sette i comuni interessati: Asolo, Borso del Grappa, Cavaso del Tomba, Monfumo, Pieve del Grappa, Possagno e la località Liedolo di San Zenone degli Ezzelini.


Sono state circa 16.700 le utenze ieri coinvolte, ma solo la metà di queste hanno riscontrato una riduzione di pressione significativa o il blocco momentaneo della fornitura idrica. A causare il guaio è stato un cedimento della condotta installata oltre 30 anni fa e che corre al di sotto del manto stradale della strada statale 26, che collega i comuni della Pedemontana con la Feltrina.

Un incidente analogo era capitato qualche mese fa alla medesima tubazione se pur non nella stessa posizione. «Ci adopereremo quanto prima per la sua sostituzione. Siamo subito intervenuti per la riparazione e abbiamo avvisato quanti più cittadini possibile tramite l’applicazione per smartphone, sms, mail e i canali social. Ci scusiamo per il disagio arrecato», ha dichiarato Pierpaolo Florian, amministratore delegato di Alto Trevigiano Servizi. Il personale era all’opera con i propri mezzi già di prima mattina e, dopo aver rotto il manto stradale, gli operai sono riusciti a intercettare il tubo e a iniziare i lavori per la sostituzione del pezzo incriminato. Poco dopo mezzogiorno, in alcune zone della Pedemontana la fornitura di acqua è venuta a cessare del tutto, tanto che alcuni clienti di Ats hanno immediatamente segnalato la cosa sulle pagine Facebook dei gruppi paesani locali.

Nel tardo pomeriggio, gli operai sono riusciti ad aggiustare la condotta, e l’acqua ha potuto finalmente riempire le cisterne e i serbatoi posti nella Pedemontana. I rubinetti sono rimasti a secco fino a sera quando i primi utenti, ai quali era stato momentaneamente sospeso il servizio, hanno visto uscire nuovamente l’acqua potabile anche se con un intorpidimento evidente. Solo durante la notte e le prime ore della mattinata, la pressione idrica dovrebbe essere tornata alla normalità anche per le abitazioni ubicate in collina e poste a dislivelli maggiori rispetto ai centri urbani.

Mercoledì prossimo sì terrà il consiglio di amministrazione di Ats nel quale verrà pianificata la sostituzione del tubo e programmata l’installazione di una nuova condotta sotterranea per evitare il ripetersi di simili eventi. —



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