Diede fuoco al parco del Muson 65enne patteggia tre anni

Bruno Martinello, arrestato nel gennaio del 2020, è rimasto in cella per un anno Sarà ospitato in modo permanente nella struttura per anziani a Valdobbiadene

/ loria

Bruno Martinello, l’uomo che il 27 gennaio dell’anno scorso tentò di dare fuoco al parco naturale del Muson a Loria, ha chiuso il conto con la giustizia patteggiando tre anni di reclusione per incendio boschivo. Lo ha deciso un giudice del tribunale di Treviso che ha ratificato nei giorni scorsi la richiesta di applicazione della pena proposta dal legale di Martinello, l’avvocato Graziana Cenna, e avvallata dalla procura.


l’arresto

Martinello, 65 anni, che per quel fatto era stato arrestato e rinchiuso nel carcere di Santa Bona per quasi un anno, il 15 gennaio scorso era stato scarcerato per decorrenza dei termini della misura cautelare. Ma, nel frattempo, si è riusciti a trovargli una sistemazione praticamente definitiva presso una struttura per anziani a Valdobbiadene.

la perizia

Il patteggiamento è stato reso possibile dopo che una perizia aveva stabilito che Martinello non è soltanto capace di intendere e volere, ma è anche socialmente pericoloso e soprattutto capace di partecipare al processo. Sono queste le conclusioni cui è arrivato il dottor Alberto Kirm, specialista in psichiatria e consulente del tribunale, incaricato dal giudice delle indagini preliminari Gianluigi Zulian di effettuare una perizia psichiatrica su Martinello. Kirm aveva infatti sostenuto che, quando fu arrestato dai carabinieri a fine gennaio, Martinello fu trovato in possesso di ben nove inneschi che testimoniavano la lucidità e la capacità d’intendere e volere nel dare fuoco al parco naturale del Muson a Loria. Nei suoi confronti, l’accusa era quella di incendio boschivo del parco naturale di Loria.

il fatto

A quanto pare, uno degli inneschi aveva iniziato a bruciare l’erba ma il tempestivo intervento di alcuni cittadini che passeggiavano nel parco, attraversato dal Sentiero degli Ezzelini, permise di spegnere subito le fiamme evitando così che si propagassero nel resto del parco.

Gli stessi testimoni del fatto richiesero tempestivamente l’intervento dei carabinieri della stazione di Riese che arrestarono Martinello, loro vecchia conoscenza. Si tratta, infatti, di una persona conosciuta a Riese e Loria per problemi di personalità che lo portano a vivere da solo, evitando in ogni modo il contatto con le persone.

Dunque, ora la vicenda giudiziaria s’è definitivamente chiusa. In virtù delle conclusioni del consulente del tribunale, il giudice aveva rinviato gli atti alla procura della Repubblica per la conclusione delle indagini e il conseguente decreto di citazione diretta a giudizio. Ma nel frattempo la difesa con l’avvocato Cenna e il pubblico ministero sono riusciti a concordare il patteggiamento che ha definitivamente chiuso il caso dell’incendio del parco del Muson. —

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