«Garanzie su ambiente e lavoro» I sindaci avvertono il colosso

Venerdì il summit tra i primi cittadini e la società. La Moro nel Piacentino per sondare l’effetto Hub

«Dove andranno i camion di Amazon?». «Che posti di lavoro saranno creati?». «Come sarà mitigato l’impatto del traffico?». Fuoco incrociato dei sindaci su Amazon: i temi legati alla viabilità, all’impatto sociale e le Pm10 preoccupano i comuni limitrofi. Dal circondario i primi cittadini chiedono più garanzie. Venerdì sera si è svolto l’atteso confronto tra i proponenti del nuovo polo lungo la Treviso-Mare e i rappresentanti delle amministrazioni confinanti.

il vertice


A proporre e moderare il faccia a faccia, in via telematica, c’era il sindaco di Roncade Pieranna Zottarelli. I proponenti hanno illustrato i progetti della multinazionale con i manager Rita Malavasi e Alberto Arosio. A differenza dell’incontro svolto la sera prima con le associazioni di categoria, quasi tutte allineate su profili di non belligeranza, Ascom compresa, quello con i sindaci ha riservato qualche sorpresa. Meolo, Quarto d’Altino, Silea, Preganziol, San Biagio di Callalta, Casale sul Sile, Casier e Monastier rappresentano un fronte frastagliato, non solo politicamente: c’è chi aveva studiato attentamente le carte, chi non le aveva ancora chieste e chi ha deciso di andare coraggiosamente oltre.

il fronte dei sindaci

È il caso del sindaco di Monastier, Paola Moro, che nei giorni scorsi, si è recata di persona a Castel San Giovanni per incontrare la popolazione del luogo, alcuni amministratori e prendere visione dell’impatto concreto di un hub “gemello” del colosso americano dell’e-commerce, sul contesto della “vita di provincia”. Il suo è stato una specie di viaggio nel futuro, un assaggio di come potrebbe cambiare la Treviso-Mare: «Siamo preoccupati» commenta senza eufemismi, «abbiamo visto un via vai di mezzi pesanti, a volte vanno in autostrada e in altre occasioni si riversano sulla viabilità ordinaria. Le testimonianze che abbiamo raccolto aprono numerosi punti interrogativi: l’occupazione del polo logistico di Piacenza, pur totalmente in regola con le normative nazionali, ci è stata segnalata per l’elevata incidenza di contratti a termine e per l’elevata discontinuità. Noi siamo in un distretto dove le imprese hanno investito sul lavoro, sulla formazione, offrono stabilità e consentono alle persone di costruire percorsi di vita. Auspichiamo che il polo di Roncade offra garanzie concrete su questi aspetti». Molti dubbi sono stati espressi anche dal sindaco di Meolo, Daniele Pavan che ha chiesto di approfondire gli aspetti idraulici del progetto e dalla sindaca di Silea, Rossella Cendron, preoccupata per il rischio che la viabilità della Treviso Mare, verso il casello di Silea, sia spinta al collasso. A margine il sindaco di Preganziol, Paolo Galeano ha segnalato la presenza del progetto “gemello” a Casale, chiedendo una gestione più collegiale e condivisa dei processi decisionali. Nei prossimi giorni saranno rese note anche le osservazioni degli enti nell’ambito della prima conferenza dei servizi chiusa con esito negativo.



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