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Vaccinati altri 3.000 insegnanti trevigiani, il primo marzo si parte con gli 81enni

Oggi 28 febbraio in calendario i sanitari pubblici e privati rimasti fuori. Per il personale scolastico seduta solo al sabato per evitare assenze di lunedì 

TREVISO. Quasi altri tremila insegnanti sono stati vaccinati, il 27 febbraio, contro il Covid 19. La procesione di maestre, docenti, dirigenti e personale Ata è proseguita ordinatamente per tutto il pomeriggio nelle sedi vaccinali di Villorba, Oderzo, Godega Sant’Urbano e Riese.

L’azienda sanitaria ha deciso di rinunciare alla seduta domenicale per evitare che gli effetti indesiderati del vaccino che si fanno sentire in alcuni casi con febbre più o meno alta e malessere, possano tenere a casa domani troppe persone come accadurto la scorsa settimana.

I malesseri durano generalmente una giornata al massimo, poi spariscono completamente. «Meglio una febbricola per 24 ore che una polmonite da Covid – è la considerazione del direttore generale dell’Ulss 2, Francesco Benazzi – le persone che si ammalano stanno molto male. È bene che tutti si vaccinino. Se le dosi continueranno ad arrivare entro l’estate vacciniamo tutti i trevigiani».

Con i 2.954 lavoratori vaccinati il 27 febbraio, salgono a circa 8.400 coloro che hanno ricevuto la prima dose nel mondo della scuola. Oggi toccherà ai 2.200 operatori sanitari pubblici e privati non ancora vaccinati e domani, lunedì 1° marzo, si partirà con l’incolazione della prima dose agli 81enni.

Frattanto possono cominciare a prenotarsi sulla piattaforma online dell’azienda sanitaria, gli operatori della Protezione civile, i lavoratori dei servizi essenziali comunali (assistenti domiciliari, sociali e polizia locale), gli operatori dei servizi ospedalieri in appalto. Le date non sono ancora state inserite nel calendario vaccinale. —



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