Bacino di espansione a giorni parte lo scavo

SAN FIOR

È stato tracciato l’invaso tra San Fior e San Fior di Sotto, che servirà come bacino per scongiurare allagamenti. In caso di alluvione potrà accumulare fino a 70 mila metri cubi d’acqua. «Inizia a prendere forma la cassa di laminazione sul Codolo in via Cal Bassa», hanno annunciato ieri dal Consorzio di bonifica Piave, che si è occupato dell’intervento. «Sono stati sagomati gli argini con il terreno dello scavo», spiegano i tecnici, «e a breve comincerà la fase vera e propria di scavo e asporto del terreno che prevede la rimozione di circa 45.000 metri cubi di terra che andranno a contribuire alla sistemazione ambientale di altri scavi». Il Codolo, affluente del Monticano, spesso fuoriesce e in passato ha provocato danni nell’area più a valle di San Fior. Nei prossimi mesi i lavori, che rientrano tra i finanziamenti dell’emergenza Vaia, riguarderanno Codogné con la ricostruzione del ponte sul torrente Ghebo. —


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