Investì e uccise Chiara all’incrocio di Savassa Condannato a un anno

vittorio veneto

È stato condannato per omicidio stradale ad un anno di reclusione (pena sospesa) Michele Zanin, 42 anni di Belluno (difeso dall’avvocato Paolo Pastre). L’uomo era alla guida della Peugeot 398 station Wagon che l’8 giugno 2019 si scontrò con la moto in sella alla quale viaggiava Chiara Bernardi, 42 anni di Santa Lucia di Piave. La condanna è stata inflitta ieri dal giudice Marco Biagetti, nel processo in rito abbreviato. Evidentemente bisognerà attendere il deposito le motivazioni ma è possibile che nella condanna il giudice abbia tenuto conto del fatto che, nonostante Zanin in uscita da uno stop non avesse dato la precedenza, il perito aveva sottolineato nella consulenza che al momento dell’impatto la moto viaggiasse ad una velocità di 80-85 chilometri orari, superiore quindi al limite di 70 km orari. L’incidente, come detto, avvenne nel giugno del 2019. La vittima, Chiara Bernardi, stava scendendo dal Fadalto in sella alla sua Kawasaki dopo una giornata trascorsa in compagnia di un amico. All’altezza del casello di Vittorio Veneto Nord, in via Negrisiola a Savassa, si scontrò con una Peugeot 306, condotta da Zanin, che dallo svincolo dell’autostrada si stava immettendo sulla statale. Tremendo l’impatto: la donna fu sbalzata dalla moto, volò sull’asfalto e perse la vita sul colpo. La tragedia consumò poco prima delle 8 di sera. L’amico che viaggiava dietro alla vittima chiamò i soccorsi. Bernardi era una dipendente della Savno ed era originaria di Tarzo. Nel 2017 si era candidata alle elezioni comunali di Santa Lucia con la lista “Vivere bene a Santa Lucia”, e a Conegliano con la Lega Nord. —


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