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Morì in prigionia in Polonia: la lapide di Vendrame trovata un secolo dopo. Si cercano i parenti

Cimadolmo, il sindaco cerca i discendenti per il tributo alla memoria: «Aggiungeremo il suo nome nel monumento ai caduti, in piazza» 

La storia. Soldato Luigi Vendrame, appartenente al 178° reggimento di Fanteria, nato a San Michele il 29 novembre 1879 e deceduto il 27 marzo 1918, nel campo di prigionia Wroclaw, Breslavia, nell’antica Prussia e attuale Polonia.

Di questo soldato è stata trovata la tomba in Polonia, anche se il cognome riportato, Ventrame, è riconducibile senz’altro al Vendrame, diffuso nella zona di San Michele di Piave. Luigi Vendrame, tuttavia, non è citato nella targa dedicata ai caduti della Prima guerra mondiale, collocata in piazza Martiri a Cimadolmo a novembre 2012. Di questo soldato, l’amministrazione comunale sta cercando i discendenti, per rendere i giusti onori a Luigi, caduto in periodo di guerra, e per aggiungere il suo nome nel monumento.
 

L’appello, lanciato su Facebook anche dalla Pro loco di Cimadolmo, è stato raccolto dall’amministrazione comunale. A confermarlo il sindaco, Giovanni Ministeri: «Sappiamo che il soldato è originario del comune di Cimadolmo, dove esiste anche Borgo Vendrame, toponimo che identifica il luogo d’origine delle famiglie Vendrame".

"Tramite il nostro ufficio anagrafe abbiamo fatto delle ricerche. Purtroppo ai primi del Novecento i registri comunali non erano precisi come lo sono ora, i dati riportati cent’anni fa non sono completi. Abbiamo tuttavia approfondito le nostre ricerche e ricevuto anche documentazione dal ministero della Difesa. Sappiamo che i genitori del soldato Luigi si chiamavamo Lorenzo Vendrame e Luigia Tomasella".

"Luigi aveva una sorella, Giovanna Vendrame, morta nel 1907 prima che scoppiasse la Grande guerra. Durante la guerra, Luigi venne fatto prigioniero e condotto in un campo di prigionia a Wroclaw, nel territorio dell’impero tedesco, dove morì per malattia il 27 marzo 1918. Aveva 38 anni quando morì e non sappiamo se avesse lasciato parenti diretti o indiretti. Cerchiamo i suoi discendenti per rendere onore e omaggio a un caduto e aggiungere il suo nome nel monumento che abbiamo in piazza Martiri». —



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