Serravalle chiuderà al traffico per un mese: «Prima apre il traforo»

Il sindaco: «Abbiamo scongiurato uno stop di 6 mesi». Attesa a giorni la data di inaugurazione del by-pass

VITTORIO VENETO. La ‘stretta’ di Serravalle non chiuderà per 6 mesi, come si temeva, ma per uno “soltanto”. Lo assicura il sindaco Antonio Miatto dopo essere riuscito a programmare i lavori, uno a seguito dell’altro, dell’Enel, di Piave Servizi, delle società della fibra ottica e di altri servizi ancora.

Sarebbe un dramma la chiusura di fatto dell’intero quartiere di Serravalle anche una sola giornata, in queste condizioni; la sola strada alternativa infatti sarebbe l’antica e fragile via Roma. Così si attende l’apertura del traforo.

IL CRONOPROGRAMMA

«Ovviamente aspettiamo l’apertura del traforo di santa Augusta per lavorare lungo la ‘stretta’ – fa sapere Miatto - e questo speriamo succeda già ai primi di marzo. C’è, infatti, urgenza di procedere con i lavori». L’Enel è quella che ha più fretta. O meglio, le Ferrovie. Perché funzionino i treni elettrici è necessario portare alla stazione di Nove 20 mila volt di potenza.

LA LINEA ELETTRIFICATA

Già dal 15 marzo, per la verità, i conduttori elettrici ferroviari tra Conegliano e Belluno saranno considerati sotto tensione a 3.600 volt, tanto che le Ferrovie hanno avvertito che dovrà essere evitato qualsiasi contatto diretto o indiretto con gli impianti, perché altrimenti si rischia la folgorazione.

Ma per garantire la piena funzionalità dei convogli ci vuole ben altra energia, quella appunto che arriverà dagli impianti Enel di Costa. La conduttura interrata è stata realizzata fino a Serravalle, in questi giorni è in corso in Val Lapisina, da Nove verso Sud. Ancora pochi chilometri e si arriva alla ‘stretta’. Ma per chiudere la strada della gola è indispensabile l’apertura del traforo.

«Sappiamo che ci stiamo arrivando, l’Anas dovrebbe farci conoscere la data a giorni – informa il sindaco - non sappiamo ancora se ci sarà un’inaugurazione, o se la cerimonia verrà posticipata in tempi post pandemia. Per noi è importante che si parta al più presto».

TRAFORO, QUESTIONE DI GIORNI

Nel frattempo i competenti uffici comunali sono riusciti a condividere il cronoprogramma dei molteplici lavori che attraverseranno la stretta. Se l’Enel è interessato ad interrare la conduttura elettrica, Piave Servizi deve sistemare le fognature e le aziende che stanno installando la fibra hanno pure loro da operare in zona. Secondo una prima agenda si era calcolato che la chiusura sarebbe continuata per 6 mesi, perché c’è da picconare anche la dura roccia di Santa Augusta, tra l’altro operando lungo la condotta del fiume Meschio.

«Se questi fossero stati i tempi – conclude il sindaco – avremmo impattato la mobilitazione del quartiere. Insistendo abbiamo ottenuto una concentrazione che ci porta alla chiusura di un mese». Una situazione di emergenza con la quale dovrà vedersela soprattutto il trasporto pubblico. Gli autobus cittadini saranno costretti a girare al largo, per il traforo appunto. —



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