Dramma di Vidor: femore rotto ma sta meglio, bimbo pronto a tornare a casa

Prosegue la convalescenza del piccolo sopravvissuto al volo con la madre. I nonni si stringono attorno a lui e al papà per superare questa tragedia 

VIDOR. Migliorano le condizioni del bimbo che si è miracolosamente salvato nonostante il volo di quindici metri dal ponte sul Piave di Vidor. Il piccolo si riprende in fretta, anche se si trova ancora ricoverato all’ospedale Ca’ Foncello, dove è stato trasportato d’urgenza sabato attorno mezzanotte.

La mamma, infatti, 31enne della Castellana, attorno alle 22 ha fermato la sua Lancia Ypsilon all’inizio del ponte, poi è smontata e ha percorso dieci passi prima di scavalcare la balaustra, prendere in braccio suo figlio e gettarsi nel vuoto per togliersi la vita.


Cronaca di un miracolo, quanto accaduto nei minuti successivi. Nel volo di quindici metri, tanta la distanza che separa la carreggiata dal greto del Piave sottostante, la mamma ha fatto da scudo al figlio con il suo corpo. Forse per pura fatalità, forse per un estremo istinto di salvare quel bimbo di un anno e mezzo che stava portando con sé a morire. Il suo corpo ha salvato il bambino dalla potenza dell’urto, lei è morta sul colpo.

Le condizioni del piccolo migliorano di ora in ora, e il peggio è alle spalle. Prima si trovava in terapia intensiva, per una questione di prudenza visto il trauma cranico e l’edema, successivamente è stato sottoposto a un’operazione chirurgica per ridurre una piccola frattura agli arti inferiori. Successivamente dalla Rianimazione, una volta dichiarato fuori pericolo, è stato trasferito in pediatria.

L’Usl 2 ha fatto sapere che le sue condizioni sarebbero buone. Si attende che migliori la frattura al femore. Ma i bambini, si sa, guariscono più in fretta degli adulti. Quando tornerà a casa, una volta che i medici e gli specialisti ora al suo capezzale daranno il via libera, sarà sicuramente circondato dall’affetto e dall’amore della famiglia che adesso si è stretta attorno a lui.

E che sabato notte, ha pianto la sua mamma, la donna fragile e bisognosa di aiuto che ha deciso di farla finita gettandosi con il bimbo dal ponte, schiacciata dal peso di quel malessere che non le dava più tregua, che non la lasciava stare di notte e di giorno. Una sofferenza la cui gravità forse neppure chi le stava attorno aveva compreso del tutto e fino in fondo.

Non è stata disposta l’autopsia sul corpo della mamma, per ora, mentre è stata eseguita l’ispezione cadaverica, in attesa delle disposizioni del magistrato di turno.

Sabato sera la donna con il suo bimbo, erano attesi nel Montebellunese, a casa dei genitori, che li aspettavano per cenare assieme. Ma l’automobile bianca non si è mai fermata davanti a casa. La madre con il piccolo non ha mai suonato il campanello. Ed è a quel punto, guardando la lancetta scandire i minuti senza vederla arrivare, che i genitori si sono insospettiti, fino a dare l’allarme, per poi precipitarsi a cercarla. —


 

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