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Carrer, addio prima, niente remigini a Catena e Morgano. S.Cristina in ansia

La denatalità flagella le primarie: -11,4% di nuovi alunni.  Paritarie, metà preiscritti. Medie: Coletti e Martini crescono

TREVISO. Quattro iscritti: quando il numero dice già tutto. Alle “Carrer” di Sant’ Antonino, elementari dell’istituto comprensivo Felissent, non riusciranno a formare la classe prima per il prossimo anno scolastico e la manciata di domande raccolte diventa quasi un simbolo dell’”inverno demografico” che negli ultimi anni ha travolto anzitutto le primarie.

Ma basta estendere l’indagine all’hinterland per evidenziare altre dolorose rinunce: salterà la prima della primaria di Catena di Villorba (appena 5 iscritti) ed egual sorte toccherà alla prima della “Da Vinci” di Morgano, quest’ultima scuola costretta al palo per il secondo anno di fila. Un quadro a tinte fosche, conseguenze della denatalità imperante.

Le elaborazioni dell’Ufficio Scolastico Regionale ammoniscono come gli iscritti alle primarie siano nella nostra provincia 6.801 (il termine per presentare la domanda era il 25 gennaio, i numeri subiranno ora qualche aggiustamento): 871 alunni in meno rispetto a giugno 2020. Un calo vertiginoso dell’11,4%: - 8,3% nelle statali, e un raggelante - 54% nelle paritarie.

Basti pensare che a gennaio 2020, prima della pandemia, si erano iscritti alle elementari pubbliche in 7.148, l’ultima elaborazione ne include 6.569. Una caduta che è diventata più drammatica nell’ultimo triennio, tanto che nel 2019 gli iscritti alle elementari statali risultavano 7.350.

«Purtroppo perderemo pure quest’anno alcune classi, nelle primarie emerge con più evidenza la denatalità», commenta il provveditore Barbara Sardella. Ma l’orizzonte non è solo grigio: le Tommaseo, che appartengono allo stesso comprensivo delle Felissent, riusciranno a formare la prima dopo un desolante vuoto durato due anni.

La “rinascita” del plesso di san Lazzaro è ancora ufficiosa, perché la spinta al ritorno della prima l’ha data anzitutto l’attivazione del tempo pieno. E considerando la necessità di risorse aggiuntive (maestri e collaboratori scolastici), il comprensivo attende il via libera dal Provveditorato. Sulle Tommaseo c’è peraltro un disegno preciso: tutte le scolaresche dovrebbero trasferirsi, dal prossimo anno scolastico o dal successivo , alle vicinissime Don Milani.

Nel capoluogo, spicca appunto la mancata formazione della prima alle Carrer, anche se il campanello d’allarme era già suonato l’anno passato, con un salvataggio in extremis dopo le 13-14 iscrizioni, e il raggiungimento sul filo di lana di quota 15, soglia minima per attrezzare una prima elementare. Al comprensivo Martini, invece, ballano le Pascoli: già l’anno scorso il plesso di via Salsa mancò l’appuntamento con la prima, stavolta il limite di 15 è molto vicino e la preside Luana Scarfì confida ancora di poterci arrivare.

Limite che invece non raggiungeranno alla primaria Da Vinci di Morgano, i cui iscritti si contano sulle dita di una mano. Idem alle elementari di Catena, mentre si segnalano difficoltà pure per la primaria di Santa Cristina di Quinto. Spostandoci alle medie, si registrano situazioni opposte. Nel capoluogo, Martini e Coletti dovrebbero contare su una prima in più; le Foscolo di Preganziol, viceversa, scenderanno da 6 a 5. Le Martini , sempre a Treviso, attivano un nuovo indirizzo tecnologico, denominato 4.0: è la ragione dell’exploit nelle iscrizioni? —




 

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