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Vaccini Covid a Treviso: ecco il calendario aggiornato categoria per categoria

Il calendario delle vaccinazioni nella Marca: tempi più lunghi per gli under 50, si va verso l’estate ma dipende dall’arrivo delle dosi.  Dal 22 febbraio docenti e personale della scuola. A marzo malati oncologici e trapiantati

TREVISO. La campagna di vaccinazione dell’Ulss 2 accelererà in primavera e raggiungerà la velocità massima in estate, dove - se arriveranno le dosi attese - l’azienda sanitaria potrebbe lavorare 24 ore su 24 in una cinquantina di Vax Point per immunizzare tutta la popolazione. Intanto, da lunedì tocca ai docenti, mentre nel frattempo andrà avanti la campagna su ottantenni e ultraottantenni.

Tutti saranno convocati via sms o via lettera, in base alla data di nascita, poco prima del giorno di convocazione.

Il programma

Ieri sono stati complessivamente 1.108 gli anziani della classe 1941 convocati nelle due sedi di Villorba e Riese Pio X, a partire dalle 8.30: le operazioni di vaccinazione si sono concluse alle 17 e riprenderanno normalmente stamattina. La vaccinazione della classe 1941 proseguirà fino a venerdì 26 febbraio: circa 7.500, in totale, gli anziani coinvolti, convocati tramite lettera e sms, oltre che a Villorba e Riese Pio X, anche al Palaingresso di Godega di Sant’Urbano e all’ex Foro Boario di Oderzo.

Una volta completata la classe del ‘41 la vaccinazione degli over 80 proseguirà con la classe 1940, le cui convocazioni sono previste, sempre tramite lettera nelle medesime sedi aziendali, a partire da lunedì 1° marzo.

«La campagna di vaccinazione rivolta al personale scolastico - circa quindicimila persone in totale - inizierà, invece, il 22 febbraio, con adesione alla convocazione tramite una piattaforma dedicata “Voglio vaccinarmi”» spiega l’azienda sanitaria.

«Saranno le scuole di appartenenza a fornire al personale, nei prossimi giorni, tutte le informazioni utili. La campagna vaccinale rivolta alle forze dell’ordine prenderà il via, invece, il 1° marzo. A partire dal 1° marzo inizierà anche la vaccinazione delle persone con patologie a rischio, in particolare malati oncologici, trapiantati e persone con fibrosi cistica. Complessivamente ad oggi nell’Ulss 2 sono state somministrate 38.520 dosi di vaccino».

Il personale sanitario

Delle oltre 38 mila persone vaccinate, circa il 30 per cento ha già ricevuto la seconda dose, quindi è immune al coronavirus per un certo numero di mesi almeno. Il 19 febbraio sarà inoltre completata la vaccinazione dei 250 operatori sanitari che mancano. Perché non si sono ancora vaccinati? Il direttore generale dell’Ulss, Francesco Benazzi, esclude che si tratti di irriducibili “No vax”: «Non ci risulta, l’appuntamento è saltato per altri motivi, contiamo di recuperare tutti». U

n’ottantina, tuttavia, si sono rifiutati di farlo: «In questo caso incontriamo le persone per capire le motivazioni della scelta. E se continuano a non volersi vaccinare, le segnaliamo all’ordine professionale di appartenenza. I vaccini, anche in ambito ospedaliero, stanno dimostrando di funzionare bene, visto che sono crollati i casi di positività tra il personale». —

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