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Ulss 2, in arrivo 17 mila dosi AstraZeneca. A fine mese tocca alle professioni a rischio

Il “Vax Point” di Casa Riese

La prima consegna domenica. Benazzi: «Dubbi sull’efficacia? La cosa importante è evitare di prendere la polmonite»

TREVISO. Entro fine mese 17.000 dosi di vaccino AstraZeneca avranno raggiunto i frigoriferi dell’ospedale di Vittorio Veneto per poi essere distribuite. Le prime 3.400 dosi arriveranno all’Ulss 2 già domenica pronte per la somministrazione alla popolazione nel giro di qualche settimana.

Quale popolazione? Le cosiddette categorie professionali a rischio di contagio del Covid 19: insegnanti, forze dell’ordine, ma anche autisti dei mezzi pubblici, di età compresa tra i 18 e i 55 anni e altre. Chi verrà chiamato per primo ancora non è stato deciso. «Le prime dosi arrivano il 14 febbraio – conferma il direttore generale dell’azienda sanitaria di Marca, Francesco Benazzi – saranno riservate ad alcune categorie più sensibili per il tipo di professione».

Mentre procede a pieno ritmo la campagna per il personale sanitario con il vaccino Pfizer nelle due somministrazioni necessarie, ci si prepara a portare a termine due operazioni. Quindi da una parte la vaccinazione della fascia anziana (partenza il 16 febbraio per gli 80enni e il 23 per gli 81enni) nei quatto vax point scelti dall’Ulss, e in contemporanea l’avvio dell’immunizzazione, come si diceva, con il vaccino AstraZeneca di alcune categorie considerate particolarmente a rischio di contagio per il tipo di lavoro svolto.

«Per la fine di febbraio si parte anche con AstraZeneca, se tutto va bene» conferma il direttore generale. A iniettare le dosi penseranno i medici di medicina generale.

C’è, però, chi protesta a livello nazionale, soprattutto nel mondo della scuola. In base ai dati resi noti fino ad ora sembra, infatti, che il vaccino AstraZeneca garantisca una copertura inferiore rispetto a Pfizer, a fronte di minori difficoltà nella conservazione in normali frigoriferi. «Innanzitutto il grado di efficacia lo stanno verificando – spiega Benazzi – comunque piuttosto che non avere il vaccino meglio averne uno che mi copre per il 60-65% perché comunque evita la patologia importante, le polmoniti. Nemmeno la vaccinazione antinfluenzale copre al 100%: copre dal 60 all’80% a seconda dei soggetti.

Comunque chi la prende ha una febbricola, ma evita la polmonite e più gravi condizioni cliniche». Insegnanti, forze dell’ordine e altre categorie verranno chiamati all’appello per la fine di febbraio primi di marzo. Ancora un calendario preciso non è stato definito. Si sa per certo che 3.400 dosi arriverrnno nella Marca il 14, altre 3.900-4000 il 21 e ulteriori 9.800 il 28 febbraio.

È invece confermato il calendario per la fascia degli anziani che apriranno la vaccinazione di massa nelle quattro sedi messe a disposizione dai sindaci: il bocciodromo di Villorba, Casa Riese a Riese Pio X, la sala dell’ex Foro Boario a Oderzo e il Palaingresso Fiere di Godega Sant’Urbano. La data d’avvio è il 16, martedì della prossima settimana. Le 7.500 lettere di invito recapitate a casa degli ottantenni stanno arrivando. L’azienda sanitaria ha deciso di accompagnare la convocazione scritta con una telefonata per maggior sicurezza. —



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