L'ira del dg dell'Usl 2 Benazzi: «Con i brindisi e la movida ospedali Covid fino a giugno»

Secondo l’Ulss di Treviso, dati alla mano, con i contagi in discesa zero ricoveri già a fine marzo  «Ma con le bevande la distanza dev’essere un metro e mezzo»

TREVISO. «A fine marzo con l’andamento di questo ultimo periodo, potremmo avere tutti gli ospedali Covid free, ma con gli assembramenti degli ultimi giorni ci aspettiamo un’altra ondata che ci porterà ad avere pazienti Covid ricoverati fino a maggio o giugno». Il direttore generale dell’Ulss 2, Francesco Benazzi, parla con i dati alla mano.

Purtroppo le dinamiche della pandemia sono ben note al mondo medico. Quando tante persone si ritrovano insieme, nelle piazze o magari al bar senza mascherina, il contagio torna a salire. «La distanza da tenere quando si beve lo spritz senza la mascherina, è di almeno un metro e mezzo.

Ribadisco l’appello alla prudenza per evitare di tornare indietro» aggiunge il manager della sanità trevigiana «noi siamo passati da 50 persone al giorno prelevate dal Suem e portate in pronto soccorso, alle 3 o 4 di questi giorni».

Dopo aver liberato tutti i posti letto Covid negli ospedali di Conegliano e Oderzo, l’azienda sanitaria punta ora a dichiarare Covid free anche il San Valentino di Montebelluna. Man mano che i ricoveri caleranno, resterà a fronteggiare il virus solamente il presidio di Vittorio Veneto che al Covid è dedicato. Mantenere liberi gli ospedali dal coronavirus è necessario anche per proseguire con il recupero delle prestazioni sospese. Sono già 4.000 quelle smaltite.

«Abbiamo appena tenuto una riunione su questo – conclude Benazzi – siamo sotto le 9.000 prestazioni da recuperare. Una criticità è quella di Pneumologia con 900 persone in lista d’attesa che potrebbero aumentare. I nostri pneumologi sono ancora impegnati in reparto». Con i malati Covid ancora ricoverati in sub intensiva. —




 

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