Logistica, è sfida aperta Mosole-Grigolin

Il primo è proprietario dei terreni di Roncade dove sorgerà il polo statunitense, il secondo fa parte della cordata di Casale

Il nuovo eldorado della logistica internazionale, la seconda ondata dei capannoni e la lotta a distanza tra i due colossi trevigiani del calcestruzzo: Mosole e Grigolin. Con i progetti milionari previsti a Casale e Roncade, il paesaggio veneto e trevigiano, con un triplo salto in avanti, si preparano a un nuovo paradigma.

La formula del “grigio oltre la siepe”, fatta di villette, campi e capannoni sta per essere nuovamente rivoluzionata: lungo l’A4, a Casale sul Sile e Roncade, stanno per atterrare nuovi monolitici volumi di calcestruzzo. Saranno a servizio del settore della logistica, quello che in questo momento tira di più. Osservando i progetti di Techbau e Vailog, il primo dato che emerge riguarda il notevole salto di scala che li contrappone, per dimensioni, ai manufatti industriali e artigianali delle aree circostanti. Si tratta di interventi urbanistici grandi quasi come i rispettivi centri storici delle città dove stanno per insediarsi. Del maxi polo di Casale se ne parla ormai da un anno: l’area da 500 mila metri quadrati, si trova all’altezza della biforcazione dell’A4 tra il Passante e la tangenziale di Mestre. In questo spazio compreso tra due aree industriali preesistenti, sono previsti tre capannoni alti fino a 25 metri, uno di 60 mila metri quadrati e gli altri due attorno ai 45 mila l’uno.


Da gennaio è emerso anche il progetto “gemello” all’uscita del casello di Meolo, in Treviso Mare, dove dovrebbe sorgere un edificio di 59 mila metri quadrati di superficie coperta su un’area di 180 mila metri quadrati. Raccontare questi due progetti come una sfida amministrativa tra due Comuni limitrofi, per contendersi sviluppi occupazionali e oneri di urbanizzazione, sarebbe però limitante. Qui la competizione si gioca tra grandi gruppi imprenditoriali: a Roncade lo sviluppatore del progetto è la Techbau, in alleanza con il gruppo Mosole, proprietario dei terreni, e i veronesi di Beozzo Costruzioni. Non sfugge che all’affare, cioè alla vendita dei terreni, per chi di professione produce calcestruzzo, si aggiunga l’opportunità di portare a casa ingenti commesse di materiale. Lo stesso vale per il polo logistico di Casale, dove nell’ampia cordata di proprietari, si “annida” il gruppo Grigolin, cui sarebbe riconducibile la società Quadrifoglio, titolare del 18,73% dell’area dell’ex Parco Tematico. Secondo una sanzione dell’Agcom del 2015 (ridotta negli importi dal Consiglio di Stato ma confermata nella sostanza), in piena crisi, Super Beton (gruppo Grigolin) e Mosole, tra il 2010 e il 2013, avevano partecipato a una sorta di cartello per non far scendere i prezzi nel loro mercato. Ora pare che la concorrenza sia agguerrita. —

Matteo Marcon

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