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Bamboline con teste mozzate a Oderzo contro la lotta alla ludopatia

Controlli di vigili e carabinieri in una sala slot

L’assessore Corte al consiglio: «Minacce per le iniziative sul gioco d’azzardo». E i consiglieri all’unanimità approvano l’app che controlla da remoto tutte le slot

ODERZO. Una serie di bamboline con la testa mozzata al posto dei cartelloni che pubblicizzavano l’ultimo convegno contro la ludopatia organizzato prima della pandemia dal Comune, l’anno scorso. È stato il gesto intimidatorio messo in atto da ignoti nei confronti dell’amministrazione comunale, “colpevole” di sensibilizzare la cittadinanza nei confronti di una malattia subdola da cui è difficile venir fuori.

Ma “colpevole” soprattutto di drenare fatturato nei confronti del gioco d’azzardo, pestando forse i piedi a chi non porta avanti la sua attività soltanto con mezzi del tutto leciti. Lo ha denunciato in consiglio comunale l’assessore alla Cultura, Lara Corte, sottolineando come l’azione portata avanti dall’amministrazione comunale, tesa a limitare il dilagare del gioco d’azzardo a Oderzo e nel territorio, abbia procurato al Comune anche qualche sguardo torvo.

«Quei gesti non ci hanno fermato. Era previsto un ciclo di incontri sul tema anche nel maggio dell’anno scorso, ma poi è arrivata la pandemia. Quella serie di incontri è stata cancellata e non è più stato possibile organizzarne altre», ha proseguito l’assessore Corte. Una battaglia, quella contro il gioco d’azzardo, che negli scorsi cinque anni ha accomunato l’intero consiglio comunale, maggioranza e opposizioni.


Lo dimostra anche l’approvazione unanime della mozione presentata da Marco De Blasis, capogruppo M5s, che ha spinto Oderzo ad aderire alla piattaforma Smart creata dai Monopoli di Stato per permettere alle amministrazioni comunali di tenere costantemente sott’occhio l’accensione e lo spegnimento delle slot machine di ultima generazione.

«Questo non risolve il problema del gioco d’azzardo, ma è un ottimo modo per assicurare il controllo e far sentire il fiato sul collo ai gestori delle sale. È un tema sul quale riusciamo anche a combattere la mafia. Ci vuole coraggio a esporsi, ma è un servizio che rivolgiamo all’intera cittadinanza. Il gioco d’azzardo è una gigantesca ipocrisia», ha sostenuto De Blasis.

Il suo appello è stato raccolto da tutti, in primis dalla sindaca Maria Scardellato: «Nei prossimi giorni aderiremo alla piattaforma. Già prima del consiglio il comandante dei vigili Andrea Marchesin aveva presentato la richiesta di adesione», ha assicurato il primo cittadino, che ha poi rivendicato l’attività di prevenzione portata avanti dal Comune: «Ma agli incontri mancavano le persone, nonostante i tanti investimenti. Chi è già ludopatico è più difficile che si presenti agli incontri contro la ludopatia, ed è per questo che appena si potrà dovremo collaborare con le scuole facendo prevenzione soprattutto con i ragazzi».

Tutti i consiglieri comunali hanno votato a favore della mozione presentata dal M5s, dimostrandosi compatti e uniti almeno su un tema. —



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