Dal 15 febbraio le chiamate al vaccino L’obiettivo sono mille dosi al giorno

Il piano dell’azienda sanitaria: «Saremo attivi sette giorni su sette». Aperti in provincia venti punti per la somministrazione

treviso

L'invito sarà personale con l'indicazione di giorno, ora e luogo della vaccinazione. L’Ulss 2 sta per spedire le prime buste con le convocazioni ai trevigiani. I primi a riceverle saranno gli 80enni e i 75enni. Da lunedì 15 febbraio partono le lettere per chi è nato nel 1941, dalla settimana dopo per chi è nato nel 1946. Dall’1 marzo saranno convocati i nati nel 1940 e dall'8 marzo la classe 1945. «Puntiamo a vaccinare almeno mille persone al giorno, spero anche di più. Saremo in campo tutta la settimana, anche il sabato e la domenica» annuncia il direttore generale dell’Ulss 2 Francesco Benazzi. La logistica è a buon punto, dita incrociate invece sulle forniture di siero. «Gli over 80 da vaccinare sono 38 mila, andremo per coorti d’età procedendo in parallelo, prima chi ha 80 e 75 anni, poi gli 81enni e i 76enni, a seguire chi ha 82 e 77 anni» spiega il dg «utilizzeremo il farmaco Pfizer e Moderna, garantendo la seconda dose dello stesso tipo per il richiamo».


I VAX POINT

Le tappe del piano vaccinale di massa indicate dalla Regione e declinate per la provincia di Treviso hanno portato ad aumentare a 20 le sedi adibite a Vax Point sul territorio, così da rendere più capillare il servizio. Confermati gli 8 Vax Point già individuati: il Sant’Artemio a Treviso, il Palapace a Cornuda, Casa Riese a Riese Pio X, il Palacicogna a Ponzano, il palazzetto dello sport “Alvise De Vidi” a San Biagio, l’Ex Foro Boario a Oderzo, l’ex biblioteca di piazza Martiri della Libertà a Susegana e la palestra Pontavai a Vittorio Veneto. «Stiamo collaborando con i sindaci per individuare altre 12 strutture di almeno 150 m² con parcheggio, sedie e acqua potabile» prosegue il dg. Nei prossimi giorni la lista completa e si partirà con l’allestimento degli arredi per ospitare le profilassi. Verranno posizionati tavoli e sedie adeguatamente distanziati.

ISTRUZIONI PER L’USO

Gli utenti in attesa verranno fatti accomodare a un metro gli uni dagli altri. La strada è tracciata: si procederà con lo stesso schema della vaccinazione antinfluenzale. I convocati dovranno portare con loro l’invio dell’Ulss 2 per la profilassi anti-Covid e la tessera sanitaria. Ai varchi di accesso verrà misurata la febbre, chiesto di sanificare le mani e verificato il corretto utilizzo della mascherina. Quindi sarà consegnato il modulo del consenso informato da compilare e consegnare. «La vaccinazione verrà eseguita in 6 minuti, ma si chiederà alla persona di rimanere per una quindicina di minuti in totale per la sorveglianza di routine» spiega Benazzi. I volontari della Protezione Civile e della Croce Rossa daranno una mano, mentre l’Ulss ha messo a punto una squadra di oltre 100 professionisti dedicati alle immunizzazioni. «Tra i nostri operatori infermieri, assistenti sanitari e medici delle Usca, e attendiamo l’arrivo del personale che ci fornirà il Commissario Arcuri, 10 medici e 20 assistenti sanitarie». —

Valentina Calzavara

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