Sorprende i ladri in casa a Miane, viene pestato senza pietà

Armati di pistola entrano di notte in un’abitazione isolata e picchiano il proprietario, ricoverato poi in ospedale

MIANE. Pestato nella notte in casa da due ladri incappucciati e armati di pistola che sono riusciti a fuggire con un magro bottino di qualche centinaio di euro. È successo sabato notte in un’abitazione di una strada di campagna a Miane.

A farne le spese un agricoltore di quasi sessant’anni che è stato poi ricoverato all’ospedale e dimesso qualche ora più tardi con una prognosi di guarigione di un paio di settimane. I carabinieri della compagnia di Vittorio Veneto con i militari della stazione di Col San Martino hanno subito avviato un’indagine per riuscire a dare un nome e un volto ai malviventi.

L’aggressione

Il grave fatto di cronaca è avvenuto nel cuore della notte tra venerdì e sabato quando i ladri, approfittando del buio, sono riusciti a entrare nell’abitazione di Antonio De Mori, in via Carmine a Miane, sulla strada che porta al più celebre santuario.

Secondo le poche notizie filtrate sul caso, l’uomo stava dormendo quando, all’improvviso, s’è risvegliato dopo aver sentito dei rumori provenire dalla cucina. Era il rumore di una finestra dell’abitazione forzata dai ladri. De Mori, nonostante fosse solo, non ha avuto timore nell’affrontarli, ma purtroppo per lui ha avuto la peggio. I due malviventi, incappucciati e armati di una pistola, probabilmente giocattolo, hanno aggredito selvaggiamente il padrone di casa per poi scappare con un misero bottino che, secondo indiscrezioni, si aggirerebbe sui 300 euro in contanti, trovati in casa.

Il ricovero

L’agricoltore ha successivamente denunciato l’aggressione ai carabinieri della compagnia di Vittorio Veneto, dopo essere uscito dall’ospedale, con un certificato medico che attestava una prognosi di guarigione di un paio di settimane.

I militari dell’Arma della stazione di Col San Martino, competente per territorio a Miane, e i colleghi di Vittorio Veneto hanno immediatamente avviato indagini per tentare di individuare i responsabili della brutale aggressione all’agricoltore di Miane.

Le indagini

Scovarli non sarà facile. Al setaccio le immagini delle telecamere, pubbliche e private, piazzate lungo la strada che porta al santuario del Carmine, all’orario in cui è avvenuta la rapina in casa. In ogni caso, se dovessero essere entrati attraverso i campi circostanti, i ladri potrebbero aver posteggiato la propria macchina altrove, percorrendo altre strade.

Il che complicherebbe non poco le indagini che in questo caso si giocheranno soprattutto su rilievi tecnici come anche le celle telefoniche attivate all’ora e nella zona in cui è avvenuta la rapina denunciata dall’agricoltore.

I controlli

Nel frattempo le forze dell’ordine hanno rafforzato i pattugliamenti notturni proprio per far fronte al fenomeno dei furti, già comunque ridimensionato dal lockdown deciso per contrastare la diffusione della pandemia. Stando ai dati parziali, i furti sarebbero in netto calo rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. —

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