Nuova mappa della sismicità «Ora diteci come costruire»

Vittorio Veneto, Tarzo, Revine e Fregona inseriti nella zona 1, la più a rischio Sindaci e professionisti: «La classificazione può agevolare l’accesso ai bonus»

VITTORIO VENETO

Nuova classificazione sismica per i Comuni di Vittorio Veneto, Tarzo, Revine Lago e Fregona che si trovano sulla pericolosa faglia periadriatica all’origine del terremoto in Friuli nel 1976 e di quello del 1936 sulla pedemontana del Cansiglio. La faglia, che lambisce le prime montagne della vicina regione e arriva fino a Serravalle, qui si divide: una parte svolta per la vallata, l’altra sale lungo la Val Lapisina e arriva in Alpago.


La Giunta regionale, su proposta della vicepresidente e assessore ai Lavori pubblici, Elisa De Berti, ha approvato una delibera di aggiornamento dell’elenco delle zone sismiche del Veneto e una nuova mappa delle stesse. «Con la nuova zonazione», spiega De Berti, «il territorio verrà suddiviso in tre zone, una in meno rispetto all’attuale sistema di classificazione: nella prima, quella caratterizzata da una maggior pericolosità sismica, sono stati inseriti 11 Comuni, alla seconda 247, alla terza 305. Questa suddivisione, oltre a essere indispensabile per organizzare adeguatamente la prevenzione del rischio sismico, è rilevante per gli aspetti amministrativi previsti dalla vigente normativa che disciplina l’attività edificatoria e per l’applicazione dei benefici derivanti dall’incentivazione fiscale finalizzata alla riduzione del rischio sismico delle costruzioni esistenti».

A Vittorio Veneto sono state adeguate antisismicamente negli ultimi 10 anni mezza dozzina di scuole e un importante cantiere è in corso per la messa in sicurezza dell’ospedale di Costa (investimento da 5 milioni di euro). A giorni partirà anche quello della scuola dell’infanzia di San Giacomo. «Aspettiamo con ansia le nuove disposizioni da Venezia», anticipano il sindaco Antonio Miatto e l’assessore Bruno Fasan, «per capire cosa dobbiamo prevedere nel Pat e, soprattutto, quali ulteriori misure dovremo assumere nell’edilizia pubblica e privata. Già oggi costruire a Vittorio Veneto è più complesso e costoso che edificare in altri territori».

In municipio si attendono anche specifiche informazioni sulla necessità eventualmente di consolidare ulteriormente gli interventi di adeguamento già operati. Miatto e Fasan fanno conto sulla Regione anche per eventuali sostegni a chi sarà costretto a rimettere in sicurezza le proprie fabbriche o gli edifici di proprietà. «La nuova classificazione mette finalmente ordine e rimuove le contraddizioni esistenti con la classificazione dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia», afferma Pasqualino Boschetto, presidente della federazione degli Ordini degli ingegneri del Veneto, ricordando che erano 154 i Comuni inseriti in zona sismica 4 che di fatto non potevano accedere al beneficio fiscale del Sismabonus pur avendone i requisiti. Anche in funzione del nuovo Superbonus 110% la richiesta degli ingegneri è ora di fare presto: «I committenti hanno urgenza di partire con i lavori, così come i professionisti e le categorie economiche. Ecco perché all’annuncio della Regione deve seguire una rapida approvazione in Commissione regionale». —



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