Malore fulminante in allenamento Muore a 43 anni

Dramma ieri sera verso le 19 vicino al Conad di Camalò Cristian Tonellato stava correndo, è stramazzato a terra

camalò

Il suo cuore ha smesso di battere in una frazione di secondo mentre faceva quello che amava fare: correre. Un malore fulminante quello che ieri sera verso le 19 ha ucciso Cristian Tonellato, 43 anni compiuti a giugno, runner di passione con decine di corse alle spalle e centinaia, se non miglia ormai di chilometri macinati alle spalle.


Tutto è successo nel giro di pochissimi secondi nei pressi del Conad di via Santandrà, a Camalò. Cristian era arrivato lì seguendo uno dei percorsi che solitamente utilizzava per allenarsi. Cavalcata sicura e sciolta, nonostante il freddo, una di quelle che ben conoscevano gli amici del “Montello Runners club” di cui faceva parte. Le luci de supermercato hanno fatto appena in tempo a illuminarne la corsa che è crollato a terra, agonizzante.

Nei pressi del negozio c’era, di passaggio, una infermiera che si è precipitata a soccorrerlo e capito quanto grave fosse la situazione ha iniziato a praticargli subito un massaggio cardiaco mentre dal negozio partiva la telefonata ai soccorsi. Sono stati lunghi minuti di agonia. Tonellato non dava alcun segno. È rimasto esanime sotto i colpi del massaggio cardiaco praticatogli per dieci lunghi minuti dall’infermiera e poi mentre i medici del Suem 118 arrivati a sirene spiegate non hanno fatto altrettanto. Ma non c’è stato nulla da fare. Dopo aver tentato invano, in tutti i modi, di rianimarlo, anche i medici hanno dovuto desistere.

Sul posto sono arrivati anche i carabinieri di Povegliano che dopo aver escluso si fosse trattato di un investimento, come sulle prime qualcuno aveva ipotizzato, hanno dovuto iniziare la difficile indagine per dare un’identità a Cristian, che correva senza documenti addosso. Solo più tardi i militari sono riusciti a dare un’identità al runner e contattare i familiari. La notizia straziante ha distrutto una famiglia che stava crescendo, quella di Cristian, a Paderno dove viveva, e l’intera cerchia di amici con cui il 43 enne, titolare di una piccola azienda nella zona, condivideva la passione per le escursioni e la corsa.

Resta un mistero cosa abbia causato la morte, se un infarto potentissimo o se un altro malore fulminante. La salma è stata recuperata e trasportata all’obitorio dalla Protezione civile quando era ormai tarda sera e la notizia della morte di Cristian si stava già diffondendo tra le case della sua zona, e del Montello. —



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