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Il trevigiano Giorgio Trevisani, pilota e canottiere è morto per il Covid.  Amava le armi e la letteratura

Giorgio Trevisani a destra da giovane di fronte al suo aereo

Era sopravvissuto ad incidente aereo in Cansiglio, aveva fatto guidare un amico, la sua è stata una vita avventurosa

TREVISO. “Pilota e guerriero”: è rimasto attaccato alla vita, per due settimane, in contatto con i suoi famigliari attraverso uno schermo, lottando “corpo a corpo” contro quel nemico subdolo e invisibile che è il Coronavirus.

Vita avventurosa, quella di Giorgio Trevisani, spentosi a 88 anni domenica, socio della Canottieri Sile e dell’Aeroclub: «Nemmeno un incidente aereo lo aveva spezzato» ricorda commosso il figlio Gianluca «era uomo d’altri tempi».

Nato

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