Casale, cinquantenne geloso tenta di speronare l’auto della sua ex

L’uomo è finito davanti al giudice con l’accusa di stalking. Non si rassegnava d’aver perso la giovane compaesana

CASALE. Una volta ha tentato di speronarle l’auto. Un’altra volta le ha mandato un video-messaggio nel quale si procurava dei tagli al polso sinistro lasciandole intendere che voleva suicidarsi. Un’altra volta ancora si è attaccato al campanello di casa del nuovo compagno per farle vedere che sapeva che era da lui. Scenate di gelosia, ad ogni ora del giorno e della notte, dettate dal fatto che lui, un 48enne di Casale, non si rassegnava al fatto di avere perso lei, una sua compaesana di 10 anni più giovane.

Ora, l’uomo si trova a processo con la pesante accusa di stalking. Sono plurimi gli episodi contestati al 48enne nel periodo tra la fine di novembre del 2019 e il febbraio del 2020. In quei tre mesi, l’imputato avreb be perseguitato la sua ex con i classici metodi: pedinandola al lavoro e nei suoi spostamenti privati, inviandole decine di messaggi ogni giorno, lasciandole innumerevoli biglietti sul parabbrezza dell’auto. Una presenza costante la sua che ha contribuito a ingenerare nella 38enne di Casale un grave stato d’ansia, costringendola a cambiare le proprie abitudini di vita e a uscire sempre accompagnata per timore di incontrare l’ex.


Quest’’ultimo ha il divieto di avvicinarsi alla donna dopo una serie di episodi particolare come quello avvenuto il 23 novembre 2019 quando le inviò un messaggio mentre con un coltellino si tagliava le vene del polso sinistro, oppure il 18 dicembre 2019 quando tentava di speronarle l’auto, o il 24 dicembre quando le faceva recapitare cinque lettere un cui faceva intendere di essere gravemente malato. Si torna in aula a giugno. —

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