Pestaggio al Nolita Finisce a processo il secondo aggressore

ponte di piave

Si era trattato di pestaggio in piena regola nei confronti del Pr che lavorava al Nolita di Levada di Ponte di Piave e degli “addetti ai lavori” che si trovavano vicino a lui, compreso il buttafuori. Ora uno dei due responsabili che armati di bastoni si sono resi colpevoli di aver preso a bastonate il giovane che ebbe la peggio – un 29enne di Ormelle – è finito a processo. Il motivo dall'aggressione, che risale al 2 dicembre del 2018, è quello di non aver permesso loro di entrare nella discoteca su ordine del proprietario. Una violenza inaudita.


Ieri uno dei responsabili – il primo ha già patteggiato – si è presentato davanti ai giudici di Treviso, in composizione collegiale (Francesco Sartorio, Loenardo Bianco e Marica Loschi). A suo carico i reati di lesioni aggravate, porto di armi e oggetti atti a offendere. Si tratta di M.S., 26enne di Oderzo, incensurato, che quella notte insieme a E.S, un 24enne di origini romene anche lui di Oderzo, con vari precedenti penali colpì il giovane di Ormelle con dei rami strappati da una pianta vicina con la quale costruirono dei bastoni. Per lo sfortunato lavoratore della discoteca, presente all'ingresso, un mese di prognosi, denti rotti, frattura dell’osso della mandibola, bastonate alla schiena. Il tutto mentre la discoteca rimaneva chiusa a i clienti erano impauriti all’interno, per il timore che la furia cieca dei due si scatenasse anche all'interno. Subito dopo arrivarono i carabinieri, che non ci misero molto ad individuare gli aggressori. —



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