Violenza, Castelfranco ormai appare una città fuori controllo

Venerdì un brutale pestaggio, martedì un uomo ha dato in escandescenze al palazzetto. La lista di episodi ormai è lunghissima, le opposizioni attaccano duramente Marcon: «Dal sindaco solo promesse»  

CASTELFRANCO. Preso dall’ira per motivi non ben chiariti, scatena la sua rabbia urlando, dando in escandescenze tra i passanti e prendendo a calci un bidone dei rifiuti vicino al palazzetto dello sport: si tratta di un 35enne ghanese che ieri, poco dopo le 12.30, con il suo comportamento ha richiesto l’intervento dei carabinieri, immediatamente chiamati da chi aveva assistito alla scena.

Un episodio in sé non eclatante, ma il fatto che chi ha assistito alla scena abbia subito allertato le forze dell’ordine testimonia un clima di allarme tra i cittadini: soprattutto dopo l’ultima aggressione avvenuta venerdì scorso in piazza Giorgione, quando quattro giovani non ancora ventenni, tra cui due ragazze, sono stati aggrediti da due energumeni probabilmente in preda ai fumi dell’alcol, che hanno picchiato i due maschi, mandandone uno all’ospedale con quattro denti spezzati e venti giorni di prognosi per i calci in volto.


Non era la prima volta, in tempi recenti, che il centro cittadino è teatro di aggressioni, anzi. Era successo anche il 12 dicembre scorso quando nei pressi dell’Albergo Roma era scattata una rissa dove, anche qui, due 19enni erano dovuti ricorrere alle cure dell’ospedale. E nei giorni scorsi un volontario della Caritas di 69 anni era stato strattonato da un 37enne ghanese sempre in piazzetta Donatori di sangue.

Senza dimenticare l’accoltellamento del gestore di un pub in Borgo Padova nell’ottobre scorso, ma anche il 25enne che rischia di perdere un occhio per una sedia lanciatagli in faccia dopo essere intervenuto nel giugno 2020 a soccorso di una ragazza, a sua volta malmenata, ancora in piazza Giorgione.

«Credo che ormai sia chiaro a tutti – dice la capogruppo di Noi, La Civica Maria Gomierato – che questi non sono episodi isolati e che è ora di dare risposte più incisive, prima che si arrivi alla deriva. Piazza Giorgione, il centro, sono stati sempre punti di incontro, ma episodi del genere non erano mai accaduti. Ne succedono in altri centri. Non deve passare l’idea che nel centro della nostra città possa avvenire quello che altrove non è permesso. La gente deve sentirsi sicura».

E allora?

«Allora è tempo che l’amministrazione la smetta di parlare al futuro e cominci a farlo al presente: non “potenzieremo” la videosorveglianza ma la si potenzi ora, non “implementeremo” le pattuglie dei vigili, ma ora si vengano assunti nuovi agenti. Un Comune ha strumenti anche straordinari, come le variazioni di bilancio, per intervenire tempestivamente. E prima che si diffonda l’idea che il centro di Castelfranco è un luogo di scorribande».

Il capogruppo dei “Democratici per Castelfranco”, Sebastiano Sartoretto, chiama in causa direttamente il sindaco Marcon: «Abbiamo detto più volte in consiglio che c’è un problema di ordine pubblico, soprattutto in centro. Ma il sindaco, invece, dice che non c’è nulla da preoccuparsi, che non c’è nessun allarme. La verità è che non si sta facendo niente, a parte dare la delega della sicurezza a un consigliere comunale. Gli ultimi episodi testimoniano che un problema di sicurezza c’è e non da ora, basti ricordare i tanti episodi che hanno reso famosa la “piazzetta rossa”, in pieno centro. E che sarebbe finalmente ora prendere provvedimenti, anziché riempirsi la bocca dicendo che la nostra è una città sicura». —
 

Minestra di cavolo nero, fagioli all’occhio e zucca con maltagliati di farro

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi