Villette al posto del parco, polemica sul nuovo quartiere di Villorba

Approvata una lottizzazione per 150 abitanti tra via Manzoni e via Trieste, sparisce un’area verde. Scarcia (Pd) all’attacco: «Autorizzate troppe aree a macchia di leopardo»

VILLORBA. Quasi 22mila metri cubi di altra residenza, per 150 nuovi abitanti. Sono i numeri dell’operazione edilizia adottata dalla giunta comunale il 30 dicembre, e che vedrà sparire l’area verde tra via Manzoni e via Trieste. In quel terreno di 26mila metri quadrati già il piano regolatore del 2002 prevedeva la realizzazione di un nuovo quartiere residenziale, ma fino a pochi mesi fa l’operazione era rimasta dormiente.

Invece dopo alcune cessioni Marcello Crema e la famiglia Favaro – i due proprietari principali della lottizzazione, oltre al consigliere Dario Galiazzo, che però ne ha una minima parte e dovrà pure cedere 400 metri quadrati per le opera di urbanizzazione – hanno deciso di premere sull’acceleratore per portarsi a casa i permessi a costruire.

Nell’area sorgeranno delle abbinate dell’altezza massima di 7, 5 metri. Le ditte dovranno anche realizzare una serie di opere di urbanizzazione, come un tratto di pista ciclabile, gli accesi da via Manzoni e via Trieste, oltre a verde ed illuminazione. Prima del via libera definitivo però servirà la Valutazione ambientale strategica. «È un vecchio intervento risalente al 2002 e poi portato avanti nei vari documenti urbanistici», spiega il sindaco di Villorba Marco Serena.

«Sono cambiate alcune cose, è stata ridotta la cubatura ed è cambiata la distribuzione degli edifici. Tra l’altro questo intervento non va ad incidere sul consumo di suolo, trattandosi di una previsione piuttosto datata».

Ma l’arrivo di nuova edificazione scatena polemiche a Villorba. «Il nostro comune ha un sistema di concessioni urbanistiche datato, e che con il Piano degli interventi non è mai stato modificato. La realtà», sostiene Pasquale Scarcia, coordinatore locale del Partito Democratico, «è che storicamente sono state autorizzate tantissime aree a macchia di leopardo, e negli spazi rimasti inutilizzati tra di esse si è proceduto ad autorizzare altri interventi. Nei fatti ci stiamo mangiando molti metri di verde, che pure servirebbe visti i problemi di falde che proprio Fontane ha da alcuni anni».

Anche Diego Zanatta, consigliere del Movimento 5 Stelle insiste «sulla cattiva eredità lasciata dalla giunta Scattolon, e quindi legata a questa stessa maggioranza. All’epoca è stata inserita nei piani urbanistici una quantità di cubatura spropositata, pareva che Villorba dovesse diventare una metropoli. Invece viviamo in un paese che all’epoca era demograficamente stabile ed ora è in decrescita. La priorità in questa situazione dev’essere la riqualificazione edilizia, ma ci troviamo anche in questo caso di fronte a diritti di edificazione concessi con eccessiva leggerezza». —


 

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