Casa Marani, anziani al sicuro Armida vaccinata a 101 anni

Completato il ciclo a villorba, paese e povegliano 

treviso

Casa Marani ha ultimato la prima tornata di vaccinazioni anti-Covid nelle tre sedi di Villorba, Paese e Povegliano. Gli infermieri e le infermiere della struttura, in collaborazione con la task force dell’Usl 2, hanno somministrato in tutto 183 vaccinazioni: 95 a Villorba, 69 a Paese e 19 a Povegliano pari al 94% del totale degli ospiti. Tra loro anche Armida Toppan, classe 1919, la più anziana dei tre nuclei vaccinati con le sue 101 primavere. «Ringrazio tutto il personale di Casa Marani e il supporto dell’Usl per la rapidità e la professionalità con cui sono state svolte le immunizzazioni agli ospiti» commenta Daniela Zambon, presidente di Casa Marani «ringrazio il personale che ha aderito con entusiasmo e responsabilità. Abbiamo raggiunto una copertura quasi totale, la piccola percentuale che non si è vaccinata riguarda chi è impossibilitato a farlo per ragioni mediche o sanitarie. Vaccinare gli ospiti significa vedere la luce alla fine del tunnel, un avvicinamento alla normalità e alla socialità: i nostri ospiti e i loro cari devono tornare a riabbracciarsi, dobbiamo guardare al futuro con ottimismo».


IL CALENDARIO VACCINALE

Il 20 gennaio verrà ultimata la somministrazione della prima dose anti-Covid ai 15 mila tra ospiti e operatori delle Rsa e dei centri servizi del Trevigiano. Quindi il 25 gennaio le prime strutture immunizzate partiranno coi richiami. Sabato 23 gennaio il calendario della vaccinazione contro il virus segna un’altra tappa importante: la vaccinazione di altri 1.400 professionisti della sanità locale. In primis il personale di cliniche e ospedali convenzionati, si proseguirà con gli operatori dei distretti e dei dipartimenti di Prevenzione, il personale tecnico delle medicine di gruppo, i medici in libera professione e dentisti. La lista degli “invitati” verrà stillata consultando l’albo degli iscritti all’Ordine dei Medici di Treviso escludendo chi è già stato immunizzato.

LE CONVOCAZIONI

È confermato che a febbraio, dopo aver terminato con le case di riposo, s’inizierà con la popolazione generale. Toccherà agli ultraottantenni e poi agli over 70 e ai cittadini con patologie croniche. Successivamente a forze dell’ordine e lavoratori essenziali, tra questi insegnanti e personale scolastico. Le priorità sono in fase di discussione, così come l’elenco dettagliato con l’ordine di chiamata delle varie categorie. Se saranno arrivate le dosi necessarie tra febbraio e marzo si partirà con gli ultrasessantenni e le categorie considerate a rischio. L’Usl ipotizza di procedere su un “doppio binario”: chi ha meno di 70 anni dovrà prenotarsi online, esattamente come stanno facendo i professionisti della sanità in questi giorni. Per chi ha più di 70 anni l’Usl invierà una lettera di convocazione a casa.—

Valentina Calzavara

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