Il depuratore raddoppia investiti 32 milioni di euro

Il numero di utenti serviti passerà da 73 mila a 120 mila in tredici comuni Previsto un innovativo sistema di trattamento fanghi tra i migliori in Europa

CASTELFRANCO

Il depuratore di Salvatronda raddoppia, ma non solo: nel sito sarà realizzato un impianto di trattamento dei fanghi all’avanguardia che ha già ricevuto il plauso dell’Unione Europea che lo ha eletto tra le “best practices” in quanto soluzione a minimo impatto ambientale.




Il progetto definitivo è stato presentato ieri da Alto Trevigiano Servizi in municipio a Castelfranco: si tratta di un investimento di 32 milioni di euro, di cui 18 per il trattamento fanghi e 14 per l’incremento della capacità di servizio della fognature: «Dagli attuali 73 mila utenti – spiega Roberto Durigon, responsabile del progetto – arriveremo a 120 mila in un territorio che comprende tredici comuni tra Castellana e Asolano. Ma quello che forse è più importante è l’impianto di trattamento dei fanghi che non solo vedrà la produzione di biogas che alimenterà il sito del depuratore, ma eviterà che i fanghi siano trasferiti altrove». Qui infatti faranno riferimento tutti i fanghi dei siti Ats nella Marca, oltre dei cosiddetti “bottini” che servono le abitazioni non collegate alla rete fognaria: il risultato finale sarà un “residuo” che potrà essere inviato direttamente al riciclo. «La gestione di fanghi attualmente ha un costo dai 120 ai 180 euro a tonnellata. Con la capacità di trattamento dei fanghi presso il depuratore di Salvatronda contiamo di rientrare nell’investimento in un periodo che va dai 7 ai 13 anni», conclude Durigon.



Venendo ai tempi del progetto, già stabilito il cronoprogramma: nel prossimo ottobre sarà redatta la gara per la progettazione esecutiva e realizzazione delle opere, nel settembre 2022 l’approvazione del progetto esecutivo e tre mesi dopo la partenza effettiva dei lavori che dureranno tre anni. Nel novembre 2025, dunque, l’impianto sarà pronto per entrare in funzione: una tempistica che permetterà anche di approfittare delle opportunità del recovery fund. Tra le altre novità dell’impianto di Salvatronda anche una migliore gestione delle acque reflue. Come detto, il progetto è stato posto anche all’attenzione dell’Unione Europea: «Questo sistema integrato a basso impatto ambientale – spiega Francesco Fatone dell’università politecnica delle Marche – è tra le migliori soluzioni, una eccellenza tutta italiana. Tra l’altro è già predisposto per la normativa sul recupero del fosforo. Da qui l’apprezzamento in ambito comunitario come una “buona pratica” da tenere come esempio». «Il vantaggio ambientale è fuori discussione – aggiunge l’assessore ai lavori pubblici Roberto Filippetto – e va di pari passo con un’attenzione per ridurre al minimo l’impatto sul territorio circostante».



Intanto da lunedì Ats riaprirà gli uffici della sede di Riese Pio X in via Callalta. Chiusi a marzo 2020 per consentire i lavori di ammodernamento, gli sportelli si presentano ora al pubblico con nuovi arredi e nuovi impianti di climatizzazione e ricambio d’aria, particolarmente importanti in periodo di pandemia da Covid-19. Questo l’orario settimanale di apertura al pubblico: da lunedì a venerdì, dalle 8.30 alle 13, e mercoledì anche dalle 14.30 alle 18. —



Lattuga al forno con alici e olive

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi