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Coronavirus, è morta Augustina De Marchi, storica cuoca dell'hotel Primavera

Aveva 69 anni ed è sempre stata in salute. Ad ottobre aveva avuto un intervento chirurgico al cuore che era andato bene. A fine novembre ha iniziato ad avere febbre, il tampone è risultato positivo al Covid

GODEGA. Ha preparato migliaia di piatti, da cerimonie familiari agli ospiti vip. Il ristorante-hotel Primavera di Godega di Sant’Urbano, noto anche per il suo giardino zoologico, ha perso la sua storica cuoca, Augustina De Marchi, 69 anni, cinquanta dei quali trascorsi come “Mamma del Primavera”.

Nel giro di un mese il Covid l’ha strappata all’affetto dei suoi cari e alle tantissime persone che l’hanno apprezzata. Non aveva patologie. È stata la capo cuoca, specializzata nei primi piatti del celebre ristorante di Godega, che ha ottenuto il “Diploma di buona cucina” dall’Accademia Italiana della Cucina.

Agostina, come era chiamata da tutti, ha rappresentato un esempio non solo per il personale della cucina, ma anche per le generazioni di camerieri che nei decenni si sono alternate nel locale. Moglie di Gianpietro Zava, “Piero Primavera”, era lei l’anima dietro ai fornelli.


Originaria di una famiglia godeghese, Augustina De Marchi era nata in Francia, dove erano emigrati i genitori, a Libourne, vicino a Bordeaux e dove si trovano tutt’oggi dei parenti. Agostina ritornò per amore in Patria, conosciuto Piero Zava che sposò nel marzo 1971.

L’allora trattoria Primavera era sorta da tre anni. Fin da subito lavorò costruendo un successo di famiglia. Insieme alla cognata Michele Zava ha gestito la cucina, il marito Piero è stato il “maestro” in sala, con il testimone poi passato al figlio Gianluca.

Anche l’altra figlia Caterina ha lavorato nell’attività. Matrimoni, cresime, battesimi, pranzi e cene di aziende e associazioni, infiniti i banchetti. La genuinità e tradizione unita alla qualità dei piatti, Agostina è stata una delle artifici di un successo che continua da oltre cinque decenni.

Diverse i vip che sono passati per il Primavera. Solo per citarne due, che delineano un sentimento popolare, che abbraccia anche la famiglia Primavera, Paolo Rossi poco prima di diventare il “Pablito” campione del mondo nel 1982, e nel 2017 Rita Pavone, per i trent’anni dei Bibanesi a Villa Pera, la location di Pianzano diventata sede dei banchetti Primavera.

Nel 2018 a Villa Pera si erano celebrati i 50 anni del Primavera e Agostina era stata una delle protagoniste. È stata una donna elegante e determinata, con quel suo caratteristico accento francese. Generosa, ha distribuito pasti ed è stata d’aiuto per persone bisognose. È sempre stata in salute. Ad ottobre aveva avuto un intervento chirurgico al cuore che era andato bene. A fine novembre ha iniziato ad avere febbre, il tampone è risultato positivo al Covid. È stata ricoverata nell’ospedale di Vittorio Veneto e poi a Conegliano.

Probabilmente il sistema immunitario indebolito non ha resistito al virus, si è spenta il 30 dicembre. Nei giorni scorsi parenti e amici le hanno dato l’ultimo saluto. Oltre al marito Piero ed i figli Caterina e Gianluca, lascia la nuora Olga, le nipotine Vanessa e Alessandra, fratelli, sorelle e altri familiari. 



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