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Salgareda nel dolore per “Gianni” Marangio, morto  a 66 anni per il Covid

Rosario Marangio 66 anni

La moglie Cinzia, nota commercialista, è guarita ed è tornata negativa da almeno 30 anni collaborava con l'Arca di Oderzo dopo essere arrivato dalla Puglia come odontotecnico

SALGAREDA. La moglie Cinzia, nota commercialista, è guarita dal Covid ed è tornata negativa. Così si è potuto organizzare il funerale di Gianni Marangio, 66 anni, deceduto per un arresto cardiocircolatorio nella mattinata di sabato, mentre si trovava in isolamento e in quarantena a causa della sua positività. Un decesso improvviso che ha addolorato molto la famiglia del 66enne e il mondo del noto locale, in particolare dell'Arca Oderzo.

All'anagrafe si chiamava Rosario Marangio, ed era originario di Lecce. Il Covid aveva solo procurato qualche piccolo sintomo.

Il caso di Rosario Marangio detto Gianni, però, non è l'unico nel Veneto Orientale. Si sono registrati, ad esempio, nel portogruarese, almeno due casi di persone guarite dal Covid decedute improvvisamente per arresto cardiaco. Gianni Marangio da almeno 30 anni collaborava con l'Arca di Oderzo dopo essere arrivato dalla Puglia in qualità di odontotecnico.

Lascia, oltre alla moglie, il figlio Marco e la sorella Isabella, che proprio sabato pomeriggio ha scritto un post di ricordo su facebook: per lei, che si trova in Puglia, la notizia della morte di Rosario è stata ancora più dolorosa. I funerali venerdì alle 10.30 nella chiesa parrocchiale salgaredese. —

 
 

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