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San Biagio dice sì al busto di Donè Dopo Messico e Cuba sarà posato a Rovarè

La terza scultura della serie andrà nel nuovo centro culturale Pecorelli: «Sarebbe bello che fosse invitato Raul Castro»

Giovanni Cagnassi
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SAN BIagio di callalta

Il busto di Gino Donè molla gli ormeggi e si prepara a lasciare Jesolo, risalire il Piave e poi arrivare fino a Rovarè di San Biagio di Callata, dove il guerrigliero è nato. Eterno viaggiatore, anche dopo la morte, Donè, partigiano nella Resistenza del Basso Piave a San Donà e Passarella, poi eroe della rivoluzione cubana al fianco di Fidel Castro e Che Guevara, unico italiano.

Il busto che ha realizzato l'artista jesolano Carlo Pecorelli è già volato al museo della rivoluzione di Tuxpan in Messico, accanto a quello di Che Guevara, quindi all'Avana nel centro culturale Dante Alghieri. Restava quest'ultimo busto che Pecorelli voleva donare a San Donà e che nel Comune veneziano invece nessuno ha infine voluto. Così ha pensato di donarlo al Comune di San Biagio e alla frazione di Rovarè: il sindaco Alberto Cappelletto ha già accettato il dono e sta organizzando l'evento assieme al capogruppo Luca Moretto.

«Ringraziamo l'artista per il dono, lo accettiamo volontieri e organizzaremo una grande cerimonia in suo ricordo», ha detto Cappelletto. Probabilmente l'opera sarà ospitata nel futuro centro culturale nella ex scuola elementare. E si prepara anche un grande evento al famoso ristorante locanda Cannaregio di Rovarè. Lo scultore Pecorelli spiega la sua scelta: «Avevo proposto la scultura al Comune di San Donà e all'Anpi», ricorda il maestro, “Ma non mi hanno neppure risposto. Alla fine ho pensato di donarlo alla sua cittadina natale anche se lui era molto legato a San Donà e Passarella. Mi avevano risposto persino l’allora presidente Usa Obama, il presidente della Repubblica Mattarella e il presidente della Regione Zaia, congratulandosi per l'iniziativa, ma da San Donà neanche un cenno di risposta. Ora sarebbe bello che il Comune di San Biagio invitasse anche Raul Castro, che era amico fraterno di Donè, alla cerimonia di donazione».

Le ceneri di Donè sono a San Donà, affidate dai parenti all'avvocato Luca Pavanetto e un giorno potrebbero partire per Cuba. Donè era nato nel 1924 a Rovarè e con la famiglia si era trasferito a Passarella, frazione di San Donà, quando aveva 3 anni. L'artista jesolano Pecorelli aveva realizzato un primo busto donato al museo di Tuxpan in Messico, dove è stato aggiunto a quelli dedicati a Che Guevara e altri due componenti della rivoluzione cubana. Di Donè si erano perse le tracce fino a quando è stato ritrovato a Miami per poi ritornare a San Donà dove è deceduto nel 2008, ricordato da Fidel e Raul che commossi inviarono 3 mila rose rosse e l'ambasciatore cubano ai funerali. Un secondo busto era stato donato a Cuba, al centro Dante Alighieri dell'Avana. Questo che approderà da Jesolo a San Biagio è l’ultimo della triade. —

Giovanni Cagnassi

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