Coronavirus, stroncato a 60 anni Ernesto Giuliato storico elettrauto di Treviso
 

Giuliato era stato ricoverato un mese fa al Ca’ Foncello a causa del coronavirus. Per uno della sua età, e in forma, avrebbe potuto essere poco più che un’influenza. Ma le sue condizioni erano apparse invece serie fin dal primo momento, tanto che dopo pochi giorni era stato trasferito in terapia intensiva

TREVISO. È mancato ieri mattina Ernesto Giuliato, storico elettrauto trevigiano con negozio in strada Ovest. Aveva appena sessant’anni, eppure il Covid gli è risultato fatale. Lascia la compagna Nicoletta, e il figlio di nove anni Leonardo.
 
Giuliato era stato ricoverato un mese fa al Ca’ Foncello a causa del coronavirus. Per uno della sua età, e in forma, avrebbe potuto essere poco più che un’influenza. Ma le sue condizioni erano apparse invece serie fin dal primo momento, tanto che dopo pochi giorni era stato trasferito in terapia intensiva. Ma una battaglia lunga un mese, non è bastata a salvarlo.
 
Giuliato non aveva gravi problemi di salute prima del Covid, eppure è stato colpito nel modo più duro, senza lasciare scampo. Persona conosciutissima, da 43 anni era titolare con il socio Umberto Dotto dell’elettrauto “Diagnosi Galileo” che si trova in viale della Repubblica vicino all’incrocio con via Santa Bona. Avendo iniziato a lavorare giovanissimo, alcuni mesi fa era riuscito già ad andare in pensione, ma aveva continuato a recarsi in officina almeno un po’ di ore ogni settimana. Giuliato era anche uno storico associato di Casartigiani, e componente del consiglio direttivo dell’associazione di categoria.
 
«È una notizia che abbiamo appreso con estremo dolore questa mattina», sono le parole del segretario di Casartigiani Salvatore D’Aliberti.
 
«Ernesto era un associato storico, molto impegnato all’interno di Casartigiani. Siamo sgomenti per come se n’èandato ad appena 60 anni. Siamo esterrefatti anche dal numero dei decessi in Italia. Siamo il paese in Europa con l’indice maggiore: perché altri paesi come la Germania, pur con un numero elevato di contagi, riescono a salvare più persone? Le cure che vengono somministrate nel nostro paese sono le migliori possibili?».
 
Un dolore, quello dell’associazione, condiviso anche a Santa Maria sul Sile, quartiere in cui il 60enne abitava, e da Zeno Giuliato, di cui Ernesto era nipote. Da giovane Ernesto era stato anche appassionato calciatore, e aveva seguito la società di San Liberale. Poi si era concentrato sull’officina, diventata negli anni un punto di riferimento, conosciutissima da molti trevigiani. 
 

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