Bof striglia la venetista Nizzetto e si candida alla segreteria della Lega sempre più inquieta

Il commissario del Carroccio non ha gradito l’ennesimo post indipendentista. L’anticipazione: «Ho maturato l’esperienza per poter guidare il provinciale»

TREVISO.

«La storia ha fatto il suo corso ormai. E da un pezzo. Mi pare ora di finirla di tirare fuori ancora discorsi contro il plebiscito del Veneto del 1866. Un conto è lottare, come fa la Lega, per l’autonomia del Veneto; un altro guardare a un passato che non ci riguarda più».

Il commissario


Gianangelo Bof, commissario della Lega trevigiana, striglia l’assessore Silvia Nizzetto. Venetista e indipendentista convinta, di recente la Nizzetto ha condiviso per l’ennesima volta, su facebook, le tesi dei negazionisti del plebiscito (conosciuto ufficialmente anche come “plebiscito di Venezia, delle province venete e di quella di Mantova”) che nel 1866 sancì l’annessione al Regno d’Italia delle terre cedute alla Francia dall’Impero austriaco a seguito della terza guerra d’Indipendenza.

La pasionaria

Niente da fare: per Nizzetto & Co. fu dovuto a un plebiscito truffa, l’ingresso del Veneto in Italia. Insomma: l’assessora allo Sport, nonostante le periodiche tirate d’orecchie, e visto anche che alla fine comunque non succede mai nulla e se ne resta indisturbata in giunta, continua imperterrita a fare la venetista in una giunta che venetista non è ma a trazione leghista doc e, tra i due mondi, si sa che non sono rose e fuori. E infatti Bof non ha gradito, la questione Nizzetto resta imbarazzante. Eppure il sindaco Mario Conte è stato netto: «Nessuna uscita di scena nella mia giunta».

La Lega scalda i motori

Anche perché la Lega ha già i suoi pensieri, a livello regionale (la corrente bitonciana marcerà verso la segreteria regionale) ma anche locale. Attesissimi quindi i congressi, il provinciale dovrebbe tenersi a Treviso tra la primavera e l’estate del prossimo anno. Candidati alla segreteria della Lega trevigiana? Al momento uno solo, lo stesso commissario Bof: «Sì, sono a disposizione, ritengo di aver maturato sufficiente esperienza per propormi ai militanti come prossimo segretario provinciale per la Marca. Altri in pista? Al momento non mi risulta».

Nomi di spicco

E un nome di spicco come quello dell’ex segretario provinciale Dimitri Coin, oggi parlamentare? Bof dice di non saperne nulla e l’interessato sottolinea di non essere interessato. Eppure c’è chi lo vede pronto alla sfida. Cosa succederà nei prossimi mesi? Resta il fatto che mai come oggi la Lega trevigiana è priva di un uomo al comando, a livello provinciale, normalizzata com’è dal peso schiacciante della figura di Luca Zaia. Il quale notoriamente non si immischia di questione locali, come dice sempre. Anche perché, forse, non ne ha bisogno. Bof segretario? A Zaia andrebbe bene: lo ha messo lui come commissario.—

Alessandro Zago
 

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