Ciclabile del Piave pronta a primavera: 220 chilometri dalle sorgenti a Jesolo

La ciclopedonale tocherà tre grandi siti Unesco: le Dolomiti, le colline del Prosecco e Venezia. Da Soller, presidente del Consorzio Bin: «Lavori conclusi entro fine anno, poi gli ultimi ritocchi»

PIEVE DI SOLIGO. «Siamo in dirittura d’arrivo per la stesura del verbale di fine lavori. Il valore aggiunto della ciclopedonale “La Piave” sta nella sua variegatura: si parte da un paesaggio montano per giungere in piena località marittima attraverso luoghi di valenza storico-culturale che solo il nostro territorio può vantare e di cui dobbiamo essere fieri».

Così Cristina Da Soller, presidente del Consorzio Bim Piave per la provincia di Treviso (che ha sede a Pieve di Soligo) e sindaco di Cison, annuncia l’imminente conclusione dei lavori lungo i 220 chilometri di via turistica che nasce con le sorgenti del Piave (zona Sappada, ma in territorio veneto) per arrivare all’Adriatico nei pressi di Jesolo.

AREA DI PREGIO

Un’area che, specialmente negli ultimi anni, sta prendendo sempre più coscienza delle proprie potenzialità. Culminata con la recente nomina a Patrimonio Unesco delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, tra poche settimane potrà vantare anche una via ciclopedonale unica nel suo genere, che in soli 220 chilometri, correndo lungo gli argini del fiume Sacro alla Patria, collegherà ben tre siti riconosciuti patrimonio dell’umanità (le vette dolomitiche, le colline del Prosecco e l’eterna Venezia).

Stiamo parlando de “La Piave”. Progetto, voluto e finanziato dal Consorzio Bim Piave di Treviso, Belluno e Venezia. «Al momento si stanno posando gli ultimi chilometri di staccionata - prosegue Da Soller - e siamo fiduciosi, a parte un piccolo intoppo a San Biagio di Callalta, di poter completare l’opera entro il prossimo 31 dicembre in modo che sia totalmente percorribile dalla primavera del 2021. Già da qualche mese infatti, vedendo la luce in fondo al tunnel, facendo squadra tra i tre Consorzi ci siamo messi al lavoro per la sua promozione».

Un’app per i turisti

«Nel quadro economico è prevista anche un’app per smartphone dedicata. Il percorso cerca di concatenarsi con quanto già esistente per promuovere i vari aspetti storici, artistici, culturali ed enogastronomici del nostro meraviglioso territorio. Anche la segnaletica di base lungo il percorso, che con il tempo verrà implementata, verrà installata nelle prossime settimane».

Un progetto per il quale il Consorzio Bim Piave ha erogato, a ciascuno dei 34 Comuni aderenti, 100mila euro per i lavori. «Un impegno per il Consorzio sia in termini economici che di dispendio di energie, ma è ovvio e scontato che senza il supporto dei Comuni non saremmo mai riusciti a centrare l’obiettivo» conclude la presidente del Bim di Treviso. —



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