Rsa di Vazzola, focolaio con 70 positivi. In ospedale muore paziente di 46 anni

Oggi nuovo giro di tamponi a Casa Mozzetti. Il direttore: «Gli anziani sono tutti asintomatici, però manca personale»

VAZZOLA. Sono una settantina gli anziani positivi a Casa Mozzetti, la maggior parte fortunatamente è asintomatica, ma l’età avanzata degli ospiti non permette di abbassare la guardia. Un solo ospite finora ha avuto necessità di un ricovero ospedaliero. Contagiati anche sedici operatori, alcuni dei quali si sono già negativizzati. Oggi gli ospiti verranno nuovamente sottoposti a tampone. C’è urgenza, però, di trovare operatori socio sanitari e infermieri.

«Se c’è chi è disponibile e ha i requisiti è ben accetto», afferma il presidente del consiglio d’amministrazione, Giuseppe Sacconi. All’interno della casa di riposo sono stati creati dei “reparti Covid”, per separare chi ha il virus e dividere anche gli operatori. Oltre al proprio personale, a Casa Mozzetti lavorano operatori della cooperativa Insieme si Può, che da tempo collabora con la struttura. È stato chiesto il supporto all’Uls per avere Oss e infermieri e anche la parrocchia si è attivata.

Il ricambio

Lo stesso parroco don Massimo si è fatto promotore per reperire nuove forze. L’appello è stato diffuso anche con lo scopo di consentire il cambio di turno e i riposi a Oss e infermieri, che stanno seguendo gli anziani come fossero i loro nonni o i loro genitori.

Casa Mozzetti sino al 10 novembre non aveva avuto nessun caso di positività al Covid, nemmeno durante la prima ondata di primavera. Il virus è scoppiato però in pochi giorni in tutta la sua virulenza e il cluster è via via cresciuto. Come sempre la casa di riposo opera in contatto con la task force dell’azienda sanitaria. Il giro di tamponi di oggi servirà a fornire un nuovo quadro della situazione, nella speranza che vi siano delle negativizzazioni. Un segnale di cauto ottimismo è dato dall’assenza di sintomi in buona parte di anziani, che però sono soggetti fragili e quindi vengono monitorati con grande attenzione.

Il report

Frattanto cresce il numero dei contagiati e delle vittime nella Marca. Nelle ultime 24 ore altri 579 trevigiani sono risultati positivi al tampone, 5 i morti. I pazienti deceduti avevano tra i 46 e i 94 anni, fa sapere l’Usl 2, e in particolare il 46enne era affetto da una malattia oncologica purtroppo in stadio avanzato. Da inizio pandemia 533 persone non sono riuscite a superare l’infezione e sono spirate negli ospedali e nelle case di riposo del territorio. L’allerta resta altissima, l’autorità sanitaria guarda con estrema attenzione l’andamento della curva epidemiologica.

L’enorme lavoro dei Covid Point dislocati in provincia ha portato in queste settimane a individuare 13.748 positivi, di questi 499 sono ricoverati per le complicanze legate al coronavirus. La pressione ospedaliera aumenta nelle Terapie Intensive, ieri un nuovo ricoverato ha portato a 39 il numero dei pazienti accolti in area critica. Diminuisce invece, un poco, il dato dei degenti ospitati nelle aree non critiche dei nosocomi della Marca con 6 pazienti in meno rispetto al giorno precedente. —

 

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