Raid dei ladri alla società ciclistica Bibanese

Giacomo Gava, manager della società ciclistica

Godega, hanno caricato nei furgoni 11 bici di valore: «Ora saranno già all’Est». L’ex consigliere De Zotti: «In casa mia mentre cenavo»

GODEGA. Un raid organizzato da una banda di “professionisti” è stato messo a segno lunedì 23 novembre a Bibano. Derubata la società ciclistica Bibanese e alcuni residenti: in questo caso i ladri sono entrati nelle camere mentre le persone stavano cenando. Due ladri sono stati filmati da videocamere di sorveglianza ed è caccia al gruppo formato con ogni probabilità da diversi altri complici.

In via Bibano di Sotto hanno fatto razzia nella sede della squadra sportiva, impossessandosi di undici biciclette da corsa, oltre a medaglie e trofei, un bottino da diverse migliaia di euro. Il colpo è stato messo a segno dopo le 18. Alle 22 il team manager Giacomo Gava ha trovato il capannone a soqquadro. I ladri avevano tagliato una recinzione e poi forato gli infissi per aprire i portoni. «Sono arrivati dalla campagna sul retro», racconta il patron della Bibanese, «è un brutto colpo, non voglio nemmeno pensare a quanto sia il danno». Per portare via il materiale, caricato su qualche furgone, si sono fatti strada tra i campi. «Purtroppo penso abbiano già varcato i confini verso l’Est Europa», è sconfortato Gava. L’ipotesi è che le biciclette, di marca Jump – ognuna del valore di migliaia di euro – vengano rivendute nel mercato nero all’Estero. Non soddisfatti, i malviventi hanno anche assaltato delle abitazioni nella frazione di Bibano, forse sparpagliandosi in diverse coppie.


Nelle vicinanze, in via Belcorvo, verso le 19 sono entrati nella villetta dell’architetto Francesco Peruch. «Mia moglie ha sentito un colpo e visto la luce delle scale accendersi: si è messa ad urlare “Chiamo i carabinieri, chiamo i carabinieri” e sono fuggiti», racconta l’architetto. I banditi erano saliti dall’esterno al primo piano, tagliato una tenda e alzato una persiana, staccando una porta. Ma sono stato maldestri, hanno fatto rumore e la donna urlando è riuscita a metterli in fuga.

Più silenziosa e accorta invece la coppia di complici che poco dopo in via Codalonga hanno invaso la casa dell’imprenditore agricolo, l’ex consigliere comunale Siro De Zotti. «Eravamo in cucina e stavano mangiando, non sappiamo come abbiano aperto armadi e cassetti senza fare rumore», racconta uno dei figli. La famiglia era a cena, genitori, due figli e nonna. I malviventi dall’esterno si sono arrampicati al primo piano, hanno forato la finestra di un bagno, devastato le camere, impossessandosi di oggetti d’oro e una collezione di orologi. Quando è stato scoperto il furto i ladri erano già scappati.

Ma non sono fuggiti all’occhio di telecamere, che ne ha filmati mentre passavano nei giardini di altre villette. I furti sono stati denunciati ai carabinieri, che insieme al commissariato di polizia stanno indagando su altri furti avvenuti nel Coneglianese. La banda ha dimostrato di essere organizzata, avere fatto dei sopralluoghi preliminari e di conoscere bene il territorio. —



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