Al via il cantiere dell’acquedotto Coinvolto un bacino di 110 mila abitanti

La condotte soggette a rotture risalgono agli anni Sessanta  Piave Servizi: «Previsti tre nodi idraulici e relativi by-pass» 

CONEGLIANO

Prende avvio il cantiere tanto atteso dell’acquedotto, che interesserà quattordici Comuni, per risolvere anche i disagi verificatisi in questo 2020. Verranno diversificate le due linee, che partono dal serbatoio di San Martino di Colle Umberto e servono una popolazione di circa 110 mila abitanti. In questi giorni sono iniziati i lavori, con un primo finanziamento di 150 mila euro. «Verranno inseriti tre nodi idraulici, con relativi by-pass, sulle condotte presenti ai piedi del serbatoi» fanno sapere da Piave Servizi. «Così facendo, in caso di manutenzione straordinaria, un domani si potrà intervenire nella specifica porzione senza dover ricorrere a interruzioni di servizio generalizzate su tutto il territorio». Una parte di Conegliano, San Vendemiano, Colle Umberto, San Fior, Mareno, Vazzola, Codognè, Fontanelle, Godega di Sant’Urbano, Sarmede, Cordignano, Orsago, Gaiarine e Portobuffolè, sono i Comuni che usufruiscono della centrale dell’acqua potabile che scende da San Martino. Per consentire alcune modifiche sarà necessario interrompere l’erogazione, con un intervento pianificato di notte per limitare i disagi. Dalle 22 di martedì, alle 4 di mercoledì, l’acqua sarà sospesa a: Mareno, Vazzola, Codognè, San Fior nella parte collinare della frazione di Castello Roganzuolo, San Vendemiano in zona Saccon, frazione di Zoppè e località “ai Gai”, Colle Umberto, Cordignano località Pinidello), Godega, Gaiarine e Orsago. «Mercoledì prossimo potrebbero verificarsi altre situazioni di disservizio, in particolare a Pinidello e Sarmede, località in cui sono già stati preallertati dei servizi di approvvigionamento alternativo, tramite autobotti disponibili per le utenze», comunicano dalla società idrica. Operai e tecnici saranno operativi anche di notte, sempre attivo il numero di pronto intervento 800590705. Il 4 dicembre è prevista la conclusione dei by-pass, ma da gennaio si ricomincerà con interventi strutturali a partire dalla stessa centrale di San Martino.


Le condotte risalgono agli Anni ‘60 e perciò sono soggette a rotture, come hanno constatato i cittadini di diversi paesi anche quest’anno. Serviranno alcuni milioni per ristrutturare la rete dell’acquedotto del coneglianese, con un programma già stilato da Piave Servizi. «Gli interventi che andremo a realizzare fanno parte di un piano complessivo che andrà a potenziare il sistema acquedottistico» osservano il direttore generale di Piave Servizi Carlo Pesce e il presidente Alessandro Bonet, «consentendo così di migliorare ulteriormente il servizio offerto ai cittadini. Un lavoro per noi senza precedenti, sia in termini di personale operativo coinvolto, che di tecnologie impiegate. Al termine delle operazioni ogni utenza ne potrà trarre importante beneficio». —



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