Velox non omologati, il giudice di pace di Treviso cancella la multa sulla tangenziale

L'avvocato Capraro esulta: "Precedente per migliaia di automobilisti sanzionati". Ma il comandante della polizia locale avverte: "Basta una prova tecnica di funzionamento, non serve la certificazione"

TREVISO. "Potenzialmente, tutte le multe fatte dai velox a Treviso potrebbero essere impugnate perchè i sistemi sono primi di omologazione certificata".  A dirlo è  l'avvocato Fabio Capraro dopo la sentenza  con cui il giudice di pace di Treviso ha accolto il ricorso promosso da un automobilista contro l'ingiunzione di pagamento per una multa scattata proprio a seguito del rilevamento effettuato lungo la tangenziale cittadina.

E' una vicenda annosa, quella legata ai velox, ma ora anche questo pronunciamento potrebbe andare a favore delle istanze di migliaia di multati. Ogni anno, nel solo territorio di Treviso, i velox fissi lungo la tangenziale fruttano milioni di euro in sanzioni.

"Ma va specificato",  sottolinea l'avvocato trevigiano, "che si tratta di multe staccate da sistemi non omologati, e questo non per imperizia dell'amminstrazione comunale, ma perchè mancano i decreti attuativi della normativa che permetterebbe l'omologazione degli strumenti".

La richiesta di pagamento avanzata dalla prefettura è stata così congelata. Ma la sentenza potrebbe aprire un baratro legislativo.

A frenare gli animi però il comandante della polizia locale di Treviso, che cita altre sentenze della Cassazione: "Nel momento in cui c'è una prova tecnica che confermi il funzionamento della macchina, questa vale come certificazione".

La giurisprudenza avrebbe quindi già frenato gli entusiasmi degli automobilisti multati.

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