Primi segnali di frenata nel Trevigiano, nell’ultima settimana contagi di Covid in calo

Un paziente in terapia intensiva

Nuovi casi in lieve flessione. Benazzi: «Superato il picco, per 15 giorni la situazione resterà stabile» 

TREVISO. Per la prima volta dall’inizio della seconda ondata a settembre, il numero di nuovi casi di coronavirus in provincia di Treviso è in calo rispetto alla settimana precedente. «Il picco dovrebbe già essere stato superato» evidenzia il direttore generale dell’Usl 2 Francesco Benazzi, «e anche dai nostri numeri vediamo il classico “plateau”».

Da domenica scorsa a sabato nella Marca sono stati diagnosticati 4.076 nuovi casi di Covid, a fronte dei 4.078 della settimana prima: decremento impercettibile, ma significativo se si guarda alle settimane precedenti, quando la crescita dei nuovi contagi era a tripla cifra. La lieve frenata dell’epidemia non basta, però, ad allentare la pressione sugli ospedali - i ricoveri continuano a crescere - e, soprattutto, sui decessi, dove i dati restano drammatici: 12 vittime anche ieri, per un totale di 498 in provincia di Treviso dall’inizio dell’epidemia.

I numeri

Il dato su base settimanale mostra che anche altri valori sono in frenata. Crescono sempre, ma a ritmo meno sostenuto rispetto alle settimane precedenti, i ricoveri in area ordinata e nelle Terapie intensive. Ieri i nuovi casi in provincia di Treviso sono stati 588, per un totale di 23.649 trevigiani contagiati dal coronavirus dall’inizio dell’emergenza: circa uno su 37, senza considerare tutti coloro i quali sono entrati in contatto con il virus ma non sono mai stati intercettati dal tampone, magari perché asintomatici. In forte crescita il numero dei guariti: sono 10.374, mentre 12.777 trevigiani stanno lottando contro il virus in questo momento (gli “attualmente positivi”).

Le previsioni

«Crediamo che questa fase di plateau, con una crescita costante di casi, si manterrà per i prossimi 15 giorni» spiega il direttore generale Benazzi, «abbiamo l’impressione di aver superato il picco, ma la pressione sugli ospedali rimane, perché i ricoveri seguono di un paio di settimane le nuove diagnosi. A livello ospedaliero siamo in una situazione di “galleggiamento”: gli ospedali sono pieni, ma riusciamo a pareggiare dimissioni e nuovi ingressi, in questo modo la situazione è stabile. Aprendo anche Valdobbiadene nei prossimi giorni, dovremmo garantire un alleggerimento agli altri ospedali».

La scorsa settimana un caso di Covid è stato registrato anche a Villa delle Magnolie, casa di riposo di Monastier: colpita un’inserviente che non ha contatti diretti con gli ospiti. Domani e martedì l’Usl 2 effettuerà i consueti tamponi settimanali su ospiti e operatori, in ogni caso tutti, al momento, non manifestano sintomi. La struttura resta aperta ai nuovi ricoveri ma chiusa di sua spontanea volontà ai familiari, situazione che si protrae da oltre un mese, cioè da quando è iniziata la seconda ondata coronavirus in provincia di Treviso. —



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