Conegliano, mercato del venerdì salvo se si chiude il centro al traffico

L’ipotesi di spostare le bancarelle in corso Mazzini e corso Vittorio Emanuele II è ora al vaglio del commissario Roccoberton dopo l’incontro con gli ambulanti

CONEGLIANO. Il centro cittadino chiuso al traffico nei venerdì mattina: questa l’ipotesi al vaglio per salvare il mercato. La configurazione è d’emergenza per le prossime settimane, ma potrebbe rappresentare anche un’idea per il futuro.

L’organizzazione degli spazi in cui collocare le bancarelle e far defluire i veicoli, nonché i mezzi di soccorso, è una problematica rimasta irrisolta in questi anni. Adesso di mezzo c’è anche il Covid, con la necessità di evitare assembramenti, il rispetto di un ingresso e un’uscita separati e la condivisione con chi deve recarsi in centro per altri motivi.

Allo studio quindi c’è una soluzione simile a quella adottata lo scorso anno, nelle settimane di dicembre. Chiusura al traffico di corso Mazzini e corso Vittorio Emanuele, che diventerebbero aree pedonali e dove si trasferirebbero le bancarelle di via XX Settembre. In questo modo sarebbe più semplice contingentare gli accessi. La configurazione in via Carducci e in parte di via Cavour rimarrebbe la stessa.


Sono circa 170 i banchi da posizionare. Il nodo da sciogliere è la viabilità, che dovrebbe essere rivista con una deviazione all’altezza di piazza IV Novembre. Venerdì 20 novembre si è svolto un vertice tra il commissario prefettizio Antonello Roccoberton, il comandante della polizia locale Claudio Mallamac e, per gli ambulanti, Gabriele Bignù e l’avvocato Paolo Saccon.

Il Comune aveva applicato l’ordinanza regionale e così il 20 mattina il mercato si è svolto in formato ridotto, con una quindicina di banchi di generi alimentari, confinati nel perimetro di piazza Calvi. Un ingresso e un’uscita, agenti della polizia locale e volontari per monitorare la situazione, tutto sotto controllo.

Qualche disguido invece si è verificato con una decina di ambulanti che non aveva ricevuto la comunicazione della sospensione e si è presentata lo stesso. I commercianti del mercato erano rimasti perplessi perché non erano stati chiamati in causa nella decisione:in altre città anche in zona arancione, come la vicina Pordenone, il mercato è confermato con alcune norme di sicurezza. Ieri si sono gettate le basi per un’intesa anche a Conegliano.

«Il commissario è una persona molto disponibile, la premessa è che speriamo l’epidemia non peggiori», spiega il rappresentante degli ambulanti Gabriele Bignù, «Dovremo presentare un progetto per studiare anche le problematiche relative alla viabilità, tenendo poi separato il flusso di chi si reca al mercato e chi abita o va in centro per altre attività».

Non è praticabile la soluzione attuata negli ultimi venerdì, quando ogni ambulante aveva delimitato il proprio banco per contingentare gli accessi. Per le prossime settimane l’incognita maggiore è il Covid, ma per il futuro dovrà essere programmata la riorganizzazione del mercato, al di là dell’’emergenza sanitaria. —



© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Zuppetta di sedano rapa, mela verde, quinoa, mandorle e cavolo nero

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi