Saturimetri, corsa all’acquisto nelle farmacie trevigiane: «È un campanello d’allarme»

Un saturimetro

TREVISO. “Saturimetri disponibili a 35 euro”. È l’avviso sul cartello affisso in questi giorni dalla farmacia “Ai due Pomi” di Treviso, che accoglie molti clienti interessati all’apparecchio in grado di rivelare in modo veloce e preciso l’eventuale carenza di ossigeno nel sangue, che potrebbe essere predittiva, seppur non diagnostica, di un problema respiratorio, tra le cui cause c’è anche il coronavirus.

«La gente è incuriosita e chiede molte spiegazioni sull’uso e l’utilità del saturimetro – spiega il farmacista titolare Marco Graziati – chi è positivo al Covid 19 ed in cura domiciliare lo usa per il monitoraggio, altri lo comprano in via precauzionale. È utile perché rileva un parametro vitale importante, quando la saturazione dell’ossigeno scende sotto il valore 95 comincia ad esserci una ipossia lieve, dal 91 all’86 l’ipossia è media, sotto all’86 c’è un’ipossia grave, in ogni caso quando il valore è dal 94 in giù si deve contattare il medico».

Il dottor Giuseppe Fracasso, titolare della Farmacia Santa Maria del Rovere, precisa: «Molti pensano che il saturimetro indichi la presenza del virus, ma questo non è vero, non è che se il valore legato alla saturazione dell’ossigeno è basso significa che sono positivo al Covid, l’utilizzo corretto è il primo elemento a cui porre attenzione, il secondo è la presenza del marchio CE nelle forniture, a noi sono arrivati saturimetri senza la certificazione e li abbiamo subito rimandati indietro».

Ad aprile ci fu una carenza di scorte ma oggi tutte le farmacie trevigiane hanno lo strumento a disposizione. «Questa settimana ne abbiamo venduti una trentina – dice Paolo Marini, titolare della Farmacia Fiera – le persone, sensibilizzate dagli organi di informazione, vogliono avere a casa il saturimetro, il costo può andare dai 40 ai 45 auro in base al modello». — 
 

Zuppetta di sedano rapa, mela verde, quinoa, mandorle e cavolo nero

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi