Scuola, la protesta degli studenti di Treviso: "Basta didattica a distanza, vogliamo tornare in classe"

E’ la seconda protesta in appena  due giorni. Gli studenti denunciano tutte le carenze della Dad, la didattica a distanza: connessioni traballanti ma soprattutto il fatto che c’è chi deve seguire le lezioni con lo smartphone non avendo il computer a casa

TREVISO. Gli studenti delle superiori di Treviso continuano a protestare contro la didattica a distanza. Stamattina, giovedì, il Coordinamento Studenti Medi di Treviso è tornato davanti alla sede centrale del liceo classico Canova di Treviso “per seguire le lezioni in presenza fuori dal liceo e denunciare l'inefficacia della didattica a distanza”.

I ragazzi dei licei di Treviso studiano davanti a scuola: "Basta didattica a distanza"

Un protesta simbolica. I ragazzi sono arrivati alle 8,30 davanti al Canova, con tanto di tavolini a mo’ di banco, quaderni e libri di testo, telefonini e un tablet, mettendosi a studiare. Il messaggio è stato chiaro: “Vogliamo tornare in classe a fare lezione, rispettando tutte le norme di sicurezza sanitaria”.

E’ la seconda protesta in appena  due giorni. Gli studenti denunciano tutte le carenze della Dad, la didattica a distanza: connessioni traballanti ma soprattutto il fatto che c’è chi deve seguire le lezioni con lo smartphone non avendo il computer a casa. "Torneremo a farci sentire" hanno promesso i ragazzi.

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