Monte Grappa biosfera Unesco, a Parigi le firme dei 25 sindaci

Ad Asolo la sottoscrizione del documento formale di candidatura. La risposta arriverà a maggio 2021, nei prossimi mesi incontri sugli obiettivi 

Asolo

I sindaci e gli assessori dei 25 Comuni che hanno richiesto il riconoscimento del Monte Grappa a biosfera Mab Unesco si sono ritrovati ieri mattina alla Fornace di Asolo per la sottoscrizione del dossier di candidatura che sarà presentato a Parigi nella prossima primavera, e che prevede una serie di intenti che mirano a coagulare le eccellenze al fine di incentivare la promozione turistica e la sostenibilità del territorio locale.


Si tratta della conclusione di un progetto durato oltre due anni. La candidatura coinvolge il territorio dei Comuni di Alano di Piave, Arsie, Asolo, Bassano del Grappa, Borso del Grappa, Castelcucco, Cavaso del Tomba, Cornuda, Feltre, Fonzaso, Fonte, Maser, Monfumo, Mussolente, Pedavena, Pederobba, Pieve del Grappa, Possagno, Pove del Grappa, Quero-Vas, Romano d’Ezzelino, San Zenone degli Ezzelini, Seren del Grappa, Solagna e Valbrenta. In apertura sono intervenute Annalisa Rampin, neo presidente dell’IPA Terre di Asolo e Monte Grappa, dell’Unione Montana del Grappa e Sindaco di Pieve del Grappa e la vice presidente Valentina Fietta, vicesindaco di Mussolente. Parole a sostegno della candidatura sono state espresse anche da Cristiano Corazzari, assessore al territorio della Regione Veneto, in collegamento video con i rappresentanti dei 25 comuni presenti ad Asolo. «È un percorso che abbiamo fatto tutti assieme e ci ha visti convintamente uniti nella progettazione di una serie di reti che il nostro territorio riesce finalmente a raggiungere. È importante oggi avere a nostro fianco la Regione con la sua approvazione per questo percorso con la volontà di essere al nostro fianco per portarlo avanti», ha dichiarato il sindaco Annalisa Rampin.

L’area proposta come riserva copre una superficie di oltre 66 mila ettari, un territorio che comprende 25 comuni fra le province di Treviso, Belluno e Vicenza. Il dossier contiene la descrizione delle peculiarità del territorio e degli ambiti di attività che corrispondono ai requisiti per l’adempimento delle funzioni di una riserva della biosfera. Nel documento vengono specificati le caratteristiche territoriali del Monte Grappa, quelle biogeografiche come l’uso del suolo e la rete viaria e sentieristica, le tradizioni locali e gli eventi storici. Quello di ieri era l’ultimo atto formale dell’iter che si è concluso con l’approvazione del dossier di candidatura da parte dei consigli comunali dei 25 Comuni partecipanti al progetto. La sottoscrizione ha coinvolto i sindaci e gli assessori oltre ai presidenti delle tre Unioni montane interessate: l’unione Feltrina, quella del Grappa e la Valbrenta.

La gestione della futura riserva della biosfera sarà curata da un comitato composto da 31 rappresentanti pubblici e privati supportati da un’assemblea consultiva e da un comitato tecnico scientifico. Il prossimo passo prevede la consegna del dossier al ministero e successivamente all’Unesco. La risposta arriverà a maggio del 2021 ma già nei prossimi mesi verranno avviati degli incontri per concretizzare gli obiettivi definiti nel dossier. —



Video del giorno

Le Frecce Tricolori sopra le Cinque Torri: che spettacolo!

Granola fatta in casa

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi