Party danzanti del Garden a pranzo. Prefetto furibondo: «Ora l'indagine, ma avvertite prima»

Il rappresentante del governo allerta i carabinieri. Ieri summit con la Camera di commercio: «Necessario evitare complicazioni burocratiche»

TREVISO.


Pranzi danzanti al posto delle serate di movida? Assembramenti? Attività non autorizzate o pericolose? Dopo la segnalazione arrivata in prefettura sulla festa ai tavolo del New Garden di Susegana, dallo stesso sindaco del Comune. la prefettura ha fatto scattare l’indagine per verificare ci siano state irregolarità, ma soprattutto che se le segnalazioni corrispondono al vero, non si ripetano simili avvenimenti. L’avvio degli approfondimenti è stato disposto ieri, prima del lungo vertice che ha tenuto la Prefettura con la camera di commercio e le varie categorie produttive.


Party a pranzo, allerta tardiva

La segnalazione dei balli pomeridiani nel locale di Susegana è stata presa in esame ieri mattina e subito girata ai carabinieri di zona perché facessero accertamenti su quanto accaduto. In rete circolano foto eloquenti, pure qualche video, i partecipanti, testimoni diretti, sono parecchi. «Verificheremo quanto accaduto» fa sapere il prefetto, assicurando che nel caso sia possibile, verranno presi provvedimenti. Condizionale d’obbligo, «perché meglio sarebbe stato se non appena scoperto quanto stava accadendo la segnalazione fosse partita subito alle forze dell’ordine» ammette Maria Rosaria Laganà, «Adesso non c’è molto da fare». Ad ogni modo verranno fatti approfondimenti. «Debbo dire che comunque in questi giorni di controlli e restrizioni c’è stata una risposta attenta e coscienziosa da parte di tutti i cittadini, ligi alle regole, anche se sono state per tutti una sofferenza».

Le imprese

Il prefetto parla di «pacata rassegnazione» anche da parte delle imprese, che pur con l’amaro in bocca hanno abbassato la serranda anzitempo e continuano a mantenere un atteggiamento comprensivo e collaborativo. «I ristori hanno aiutato, ora lavoreremo per fare in modo che eventuali mancanze o difficoltà possano essere risolte» spiega la Laganà.

Vertice con le imprese

Ieri il prefetto ha avuto un lungo faccia a faccia con i rappresentanti della camera di commercio di Treviso e Belluno, il prefetto di Belluno e con le altre categorie produttive del territorio veneto, dalle aziende artigiane alle imprese agricole. Una riunione tesa a fare il punto della situazione dal punto di vista amministrativo e burocratico, ancor prima che economico. «Le difficoltà e le sofferenze sono note, tutto sta ad agevolare la burocrazia per poter permettere di lavorare a chi può, di ricevere i ristori alle imprese a cui sono dovuti, e di avere chiarezza operativa».

Di qui la convocazione di un nuovo incontro, la prossima settimana, allargato anche a Inps, Inail e azienda sanitaria, per fare chiarezza su molte attuali incertezze: dal calcolo della malattia in caso di isolamento, alla gestione degli allevamenti in caso di fattori positivi e via così. «È stato deciso di raccogliere nei prossimi giorni tutti tutte le problematiche legate ai protocolli di gestione del lavoro con il Covid, per analizzarli con gli istituti competenti. «Questo per evitare che in un periodo già complicato non si aggiungano altre complicazioni tra controlli e gestioni del personale» ha sottolineato la Camera di Commercio di Treviso. Tutto perchè «la produzione non si può fermare, le aziende sono preparate, e chi fa i controlli deve tenerne conto».—

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